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La storia

 

Se attualmente si è portati a datare l’inizio dell’agopuntura, praticata con aghi di pietra, all’incirca all’epoca calcolitica (circa 3000 a.C.)[1] dobbiamo ragionevolmente supporre che le tecniche di massaggio sono precedenti.

Il nucleo più antico dell’opera fondamentale della Medicina Tradizionale Cinese (in seguito MTC) il Huangdi Neijing è databile intorno al 400 a.C. e nel capitolo XII del SuWen , uno dei libri di cui è composta l’opera,  viene suggerita la pratica del massaggio per gli abitanti delle “regioni del centro” dell’Impero, insieme alla pratica degli esercizi fisici di Dao Yin, assimilabile all’incirca all’odierno Qi Gong. Scrive a tal proposito l’eminente sinologa Giuli Boschi:

“nelle regioni del centro la terra è pianeggiante e umida; qui cielo e terra fanno nascere ogni sorta di prodotti, cosicchè gli abitanti godono di un’alimentazione molto varia senza bisogno di faticare (nei campi). Soffrono di flaccidità muscolare con raffreddamneto delle estremità o di sindrmi da caldo e freddo, che curano con il Daoyin[2] ed il massaggio. Quindi questi metodi provengono dalle regioni del centro” (…) La speculazione cosmologica – nell’era di probabile redazione di questo testo – assegnava una certa preminenza al centro rispetto agli altri punti cardinali. (…) Il giallo infatti, che corrisponde al centro, è il colore imperiale per antonomasia. I cinesi ancora oggi chiamano sé stessi “Zhongguo ren” cioè ‘abitanti dello stato del centro’. In considerazione di questi elementi si può presumere che il Daoyin ed il massaggio -  “originari delle pianure del centro – occupassero un posto di rilievo e di grande prestigio fra le diverse tecniche terapeutiche”[3]

In molti testi classici di MTC si trovano citazioni di altri testi classici sul massaggio, ma purtroppo questo ci dà solo la conferma della loro esistenza, ma purtroppo tali libri spesso non sono arrivati a noi. Possiamo ricordare però lo [Huang Di Qi Bo an mo shi Juan] ovvero “ I dieci volumi di massaggio di Qi Bo e Huang Di” e l’ “An Mo Jing”.

Nella dinastia Sui (589-618) si diede particolare importanza alle tecniche di massaggio e si hanno opere come  “Trattato generale sulla eziologia e sintomatologia delle malattie” [Zhu Bing yuan Hou Lun, 610, di Chao Yuanfang,] e “Formule da Mille ducati” [Qianjin Yao fang, 625, di Sun Simiao] nella dinastia Tang,  dà istruzioni soprattutto sul massaggio pediatrico e vengono definite le 18 teccniche di base.



[1] Needham in Boschi op. cit.

[2] Nel testo “callistenia”

[3] Giulia Boschi “Medicina Cinese La radice e i fiori” ora edito da Ambrosiana Editrice


Durante l’epoca Tang (618-917) l’Ufficio Medico Imperiale era suddiviso in quattro dipartimenti: fitoterapia, agopuntura, massaggio ed esorcismo. L’insegnamento del massaggio era quindi codificato ed esisteva un vero e proprio esame di stato. In questo periodo venne perfezionato l’uso delle coppette.

Nei secoli successivi, grazie anche alla diffusione della stampa, vennero moltiplicati i testi sul massaggio che comprendevano anche il trattamento delle malattie interne e delle malattie febbrili.

Nel 1117, quindi nella dinastia Song (960-1279), un intero capitolo della “Collezione generale dei soccorsi sacri” è dedicata al massaggio.

Durante la dinastia Yuan (1279-1368) il massaggio ebbe un periodo di particolare splendore e nelle dinastia Ming (1368-1644) fu coniato il termine Tui Na (letteralmente spingere e afferrare), precedentemente chiamato An Mo (letteralmente premere e strofinare, accarezzare). I questo periodo inoltre furono costituiti un dipartimento clinico speciale per il TuiNa pediatrico e pubblicati diversi libri sull’uso del TuiNa nella cura delle malattie dei bambini come il “Messaggi segreti del massaggio TuiNa per bambini” [Xiao er tuina mizhi] di Zhou Yufan e “Testamento segreto del massaggio tuina per bambini” [Xiaoer tuina mijue] di Gong Tingxian, e il “Classico del massaggio del bambino” [Xiao er an mo jing, Zhen Shi] In questa epoca il TuiNa diventa materia d’esame della Scuola Reale di Medicina.

Nella dinastia Qing (1644-1911) venne pubblicato “Metodo della agopuntura e moxibustione dallo specchio d’oro della medicina” [Yi Zhong Jin Jian ci jiu xin fa, 1742, di Wu Qian] che accoglie una vasta porzione sul TuiNa e vengono descritti otto manovre di base ed una enciclopedia dell’epoca riporta “gli otto metodi per curare le fratture ossee”, inoltre vengono scritti il [TuiNa Ji, di Xiong Ying Xiong] ed il [Tui Na Mi Shu, di Lu Ru Long], questi ultimi sempre sul massaggio pediatrico.

Dal 1911 al 1949 con la Prima Republica, la pratica della MTC e del massaggio erano fuorilegge per scelta del governo di Goumindang, che cercava in questo modo di sdradicare le “antiche credenze” e “superstizioni popolari” per non ostacolare lo sviluppo della Cina Moderna.

Dopo il 1949 e la fondazione della Repubblica Popolare le pratiche tradizionali sono state riammesse, anche perché erano l’unico modo efficace, efficiente e a basso costo per tutelare la salute di circa un miliardo di persone. Oggigiorno la MTC in Cina è insegnata nelle Università accanto alle medicine occidentali.


 

Come funziona

 

Il TuiNa si basa totalmente sui fondamenti della MTC, che purtroppo non è possibile spiegare in modo esaustivo in queste poche pagine. Alla base di tale paradigma medico c’è una visione energetica dell’individuo, che è la stessa che viene utilizzata dal medico agopuntore nel trattamento con gli aghi. Nell’ottica della MTC la malattia è vista come un squilibrio della Energia (Qi in cinese) presente in un individuo, causato principalmente da:

  • abitudini di vita sbagliate (al riguardo ad esempio di alimentazione, igiene, o gli eccessi sessuali) o comunque dal non accordo della persona con i ritmi della natura, delle stagioni, del giorno, dell’età.

  • invasione di fattori climatici esterni che per loro particolare vigore, per durata o per debolezza dell’individuo, diventano nello stesso causa di malattia

  • emozioni non integrate correttamente nel vissuto emozionale dell’individuo

     

    Tale Qi, pur permeando l’intera persona, scorre preferenzialmente in alcune “orbite energetiche” che prendono appunto il nome di Canali Energetici o Meridiani. Nel corpo umano ci sono diverse categorie di tali Canali, ognuna con diverse caratteristiche e funzioni ma generalmente ci si riferisce ai Canali Principali poiché i Punti usati nell’agopuntura e nel massaggio sono prevalentemente distribuiti lungo il decorso di questi Meridiani.

    La non corretta produzione o circolazione armoniosa dell’energia è  quindi causa di malattia e la struttura dei Canali Energetici e dei Punti cutanei presenti sugli stessi, fornisce una interfaccia esterna di comunicazione con l’interno, che ci permette di riequilibrare l’organismo e di stimolarlo alla guarigione. E’ per questo motivo che spesso troviamo tra le indicazioni delle varie manovre frasi come “Stimola la circolazione del Qi” o “Espelle il Freddo”, poco chiare per il nostro modo di vedere il funzionamento del corpo, ma estremamente efficaci se si ha avuto l’opportunità, e l’umiltà, di rinunciare al nostro paradigma medico per aprirsi con occhi curiosi e liberi di pregiudizio allo studio della medicina tradizionale cinese. E’ forse utile notare che a differenza dell’agopuntura il TuiNa è generalmente meglio tollerato dal paziente e, al contrario del trattamento con gli  aghi, in cui l’economia è un principio indispensabile per non utilizzare troppi aghi con ovvie conseguenze,  nel trattamento manuale è possibile stimolare direttamente i punti, e sovrapporre a questa modalità il trattamento del decorso dei Canali Energetici, il trattamento delle varie zone del corpo con molteplici manovre e l’utilizzo di modalità  ausiliarie (vedi capitoli successivi) con sicura soddisfazione di chi si sottopone al trattamento.

     

     

La formazione dell’operatore

 

Lo studio

La formazione dell’operatore è una delle condizioni indispensabili per ottenere dei risultati importanti. Tale preparazione comprende sicuramente lo studio della MTC, per poter eseguire una attenta valutazione energetica della persona da trattare, e continua con lo studio, l’esercizio ed il perfezionamento delle varie manovre di massaggio, la cui esecuzione deve essere impeccabile. Di ogni tecnica bisogna inoltre conoscere l’effetto che questa induce nella circolazione dell’energia della persona per poter quindi scegliere quali manovre utilizzare e in che ordine, per poter fornire all’organismo le giuste informazioni. Se è corretta la valutazione energetica dell’individuo, se è  stato scelto il principio di trattamento corrispondente e correttamente sono stati scelti i Punti da utilizzare e le manovre di massaggio più indicate, la pratica del massaggio offre risultati sicuri, stabili e durevoli e di particolare rilevanza per il miglioramento della salute.

La cura del proprio Qi

Ma la formazione dell’operatore non si ferma qui. Essendo una tecnica che agisce principalmente a livello del campo energetico-informativo della persona è molto importante che l’operatore stesso abbia sviluppato un percorso di crescita e di sviluppo della propria energia interna, cosa che generalmente avviene con la pratica del Qi Gong che deve accompagnare la vita dell’operatore di TuiNa e ne deve diventare sua pratica quotidiana. Non è possibile praticare del TuiNa di buon livello altrimenti.

L’ascolto, l’atteggiamento interiore e l’intento

Condizione indispensabile alla pratica è infatti la coltivazione del Vuoto, del silenzio interiore, che ci permette di entrare in una situazione di ascolto, di comprensione e di relazione con il ricevente. Solo così sarà possibile sentire, tramite il contatto delle nostre mani, i segnali che provengono dalla persona che stiamo trattando e  se le tecniche che stiamo utilizzando stanno avendo il giusto effetto, in una continuo feedback e continue correzioni del nostro intervento, che a volte diventa più energico, altre più gentile, con attenzione verso le possibilità che ci vengono offerte da ogni singolo punto, o zona del corpo che andiamo trattando. Poiché l’operatore è strumento di indagine e di valutazione dell’energia della persona che sta trattando, è indispensabile che tale strumento sia tenuto con la massima cura; visto che osserveremo l’altro tramite la lente della nostra personalità è ovvio che tale lente dovrà risultare sempre più pulita in modo da poter cogliere le necessità altrui. La nostra capacità di comprensione e di relazione con l’altro migliorerà con i progressi che facciamo per comprendere e relazionarci con noi stessi.

Solo grazie alla nostra continua presenza mentale e alla nostra consapevolezza potremo utilizzare il nostro intento per indirizzare l’energia che in questo modo viene riequilibrata e attivata, con conseguenze notevoli sul piano fisico, energetico ed emozionale.

(LAO GONG?)

 

La postura

Nell’esecuzione delle manovre è indispensabile mantenere una postura corretta ed in particolare va privilegiato l’allineamento della colonna vertebrale per favorire la circolazione del Qi nell’operatore, ed il radicamento con il suolo, condizione che si studia nella pratica del Qi Gong. Le articolazioni devono essere libere, i polsi morbidi ed il corpo rilassato in tutte le sue parti; solo così sarà possibile utilizzare correttamente la propria energia ed eseguire un massaggio …... La condizione di rilassatezza fisica e mentale del massaggiatore durante i trattamenti gli garantirà di non soffrire dei comuni disturbi, come tendiniti o altro, che spesso affliggono chi sollecita lungamente le articolazioni.

Le posture che si utilizzano durante il massaggio sono le stesse che si incontrano studiando il Qi Gong ed il Taiji Quan, a conferma della continua relazione tra queste discipline ed il TuiNa e quindi tra il lavoro su di sé e quello sugli altri. A titolo di esempio riportiamo le due posizioni di base, sottolineando che la posizione esteriore dell’operatore è poca cosa in confronto al lavoro che lo stesso deve compiere all’interno del proprio spazio corporeo:

 

Ma Pu Posizione del cavaliere

I piedi sono paralleli e distanziati circa la distanza delle spalle; il peso è distribuito su entrambi i piedi che sono “radicati” al terreno; le ginocchia sono leggermente flesse, con la verticale che cade sulla punta del piede, le anche sono rilassate e la schiena è eretta perché la testa è appesa con un filo al cielo. Le spalle sono abbandonate così anche i gomiti ed i polsi, tutto il peso è scaricato in egual misura sui piedi.

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Kon Pu Posizione dell’arciere

Pur valendo in linea generale le indicazioni della posizione precedente, in questo caso una gamba è avanti rispetto all’altra e sorregge il 70% del peso; l’altra ha il piede leggermente ruotato verso l’esterno

IMMAGINE

 


 

Gli effetti, le indicazioni e le controindicazioni

 

Dopo le premesse fatte vediamo quali sono i principali effetti del massaggio cinese TuiNa:

 

     Regolarizzare il Qi nei Canali Energetici, ne libera la circolazione e ne favorisce la produzione

     Migliorare la circolazione del Sangue

     Eliminare i fattori patogeni esterni

     Rimuovere le ostruzioni, elimina le stasi

     Promuovere le funzioni degli Organi e dei Visceri

     Migliorare la funzionalità delle articolazioni e aiutare a rilassare i muscoli

 

Le indicazione terapeutiche sono principalmente:

     Reumatologiche

     Ortopediche

     Gastroenterologiche

     Neurologiche

     Pediatriche

     Ginecologiche

Le controindicazioni possono essere:

     malattie acute e contagiose

     neoplasie cutanee primitive o metastatiche e in generale neoplasie delle strutture che vengono stimolate dalle manipolazioni

     malattie da piogeni e tubercolari

     ascessi e piemie

     gravi patologie cardiache ed epatiche

     psicosi, oppure se in preda all’ubriachezza o a droghe

     patologia gravidica o del mestruo (soltanto alcune forme, per altre il massaggio è invece indicato)

     perforazione gastrica o intestinale (ed in generale tutte le forme di addome acuto)

     trattamento di pazienti anziani molto defedati

     fratture, lussazioni vertebrali (in alcuni casi va praticato, ma con cautela)

     durante ciclo mestruale non si massaggia la zona lombare

     la gravidanza, soprattutto dopo il terzo mese; ad onor del vero la gravidanza non è una controindicazione al massaggio ma questo deve essere eseguito con particolare attenzione e prudenza; ad esempio molti Punti sono controindicati perché abortivi.




 


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