|
|
|
|
|
||
|
Sommario Prima pagina
|
STORIA DEL
TAI JI QUAN Il
TAI JI QUAN, conosciuto anche
come la "BOXE DELLE OMBRE", è una delle maggiori branche
dell'arte marziale cinese del WU-SHU. Questo nome trae le sue origini
dal concetto filosofico di TAI JI rinvenuto nel libro dei mutamenti
(opera omonima composta durante la dinastia ZHOU nel 221 a.C.) e che
esprime Il concetto di ogni cambiamento insito nell'alternanza delle due
forze opposte dello YIN e dello YANG. Non vi sono date certe sulle origini del TAI A QUAN; tuttavia, sebbene la storia di questa disciplina si perda nella notte dei tempi e numerose versioni attribuiscano a personaggi diversi la paternità, sembra che la creazione del TAI JI QUAN sia da attribuire a ZHANG SAN FENG, un monaco taoista vissuto nel 15 secolo d.C. Prima di diventare monaco taoista ZHANG SAN FENG rivestì la carica di ufficiale governativo ma, sembra, che dopo la morte dei genitori egli abbia lasciato l'incarico per dedicarsi allo studio dell'I-CHING ( libro dei mutamenti), delle tecniche respiratorie taoiste e delle arti marziali al fine di trovare l'immortalità. Si dice che egli abbia soggiornato al monastero di SHAOLIN per un lungo periodo (10 anni) per studiarvi quel particolare metodo di allenamento fisico e meditativo che in qualche modo aveva influenzato tutte le tecniche marziali cinesi del WU-SHU. Egli seppe aggiungere alle parti tecniche della scuola SHAOLIN le teorie taoiste della naturalezza e della adattabilità. La sua profonda conoscenza dell'I-CHING,
dei testi classici delle tecniche respiratorie taoiste e della maggior
parte delle principali scuole di WU-SHU gli permisero di elaborare quel
sistema di tecniche chiamato in seguito TAI JI QUAN e considerato il più
elevato e raffinato tra i sistemi marziali esistenti. Le tecniche di TAI
JI QUAN sono strettamente legate ai concetti cosmologici della filosofia
cinese; esse includono lo studio armonico del binomio corpo mente al
fine di ottenere, grazie al principio della non resistenza, il massimo
dell'efficacia con il minimo sforzo. La leggenda narra che l'idea di
creare il TAI JI QUAN venne a ZHANG SAN FENG dopo aver visto un
combattimento tra un serpente e una gazza. "Nonostante i ripetuti
attacchi della gazza egli notò che il serpente reagiva con piccoli
spostamenti circolari senza peraltro alterare la sua stabilità; questa
strategia convinse CHANG SAN FENG che la morbidezza poteva vincere sulla
durezza potendo mantenere una continua condizione di stabilità. Nonostante le numerose leggende
che si raccontano su questo personaggio (si dice infatti che sia nato
alla fine della dinastia SONG 1167-1279 e sia vissuto per tutta la
dinastia YUAN 1279-1368 e parte della dinastia MING 1368-1644), egli è
considerato il padre del TAI JI QUAN; egli seppe aggiungere alle
tecniche marziali di discipline già esistenti le tecniche di
respirazione taoiste e i principi dell'I-CHING dando vita ad una
disciplina che poteva aiutare l'uomo a vivere in armonia con la natura.
Trasformare le tecniche marziali in un metodo per il miglioramento del
corpo, della mente e dello spirito: questa fu la vera rivoluzione e la
vera innovazione. LA FORMAZIONE DELLA SCUOLA CHEN Fonti storiche e quindi meno
fantasiose e meno romantiche fanno risalire le origini del TAI JI QUAN a
una disciplina basata su precisi canoni e sequenze codificate attorno al
1650. A sviluppare e codificare questi canoni e queste sequenze fu CHEN
WANG-TING (1587-1680), un ex ufficiale della guardia imperiale
originario della provincia di HENAN che, dopo il servizio prestato a
corte, fece ritorno al suo villaggio per dedicarsi all'agricoltura, alla
filosofia taoista e all'insegnamento delle arti marziali. CHEN WANG-TING fu il primo a
sviluppare una serie di esercizi di TAI JI QUAN e codificarli in forme
fisse al fine di poterle poi tramandare come modello di studio e
perpetuazione della tradizione. Questo lavoro di codificazione fu
influenzato dal trattato militare di QI JIGUANG (famoso generale della
dinastia MING, 1528-1587) inerente la strategia. Questo trattato
comprendeva l'allenamento dei 32 sistemi di lotta utilizzati dalle
scuole di boxe esistenti a quel tempo. E' significativo il fatto che
CHEN WANG-TING inserì nelle forme le antiche tecniche filosofiche dello
DAOYIN e del TUNA entrambe già utilizzate come metodo di sviluppo della
consapevolezza nelle pratiche taoiste. Il DAOYIN consisteva nella
capacità di concentrarsi sull'utilizzo della forza interna
mentre il TUNA era quel sistema di esercizi respiratori che, in tempi píù
recenti si svilupperà nel moderno e più popolare QI GONG. Con la
combinazione degli esercizi marziali con la pratica dei DAOYIN e del
TUNA , la boxe delle ombre divenne un completo sistema di esercizi dove
la capacità di concentrazione mentale del praticante era strettamente
legata sia alla respirazione che all'azione stessa. Questa particolarità
fisica - psichica e mentale garantirà il futuro del TAI JI QUAN quale
forma ideale di esercizio per il benessere fisico oltre ad essere
considerata la più eflicace e raffinata delle arti marziali. Con CHEN WANG-TING inizierà la
trasmissione del TAI JI QUAN nell'ambito della famiglia CHEN che si
succederà di generazione in generazione fino ai giorni nostri. Lo stile
sarà tuttavia adattato ai tempi ed al particolare periodo storico per
cui, esso, verrà ulteriormente modificato a seconda delle abilità del
caposcuola del momento. Nuovi metodi di insegnamento vennero adottati
dai più valenti esperti della famiglia, che in ordine cronologico
furono: 1) CHEN CHANG XING
(1771-1855) codificatore
della forma antica 2) CHEN YU-BENG
codificatore della forma nuova 3) GHEN QING PING
(1795-1868) codificatore
della forma piccola Il primo unificò le forme e le
semplificò; il secondo semplificò i movimenti adattandoli alle
necessità dell'epoca poiché dopo l'avvento delle armi da fuoco
l'interesse per le arti marziali non aveva più un largo interesse per
cui anche i movimenti non enfatizzeranno più l'aspetto marziale; il
terzo caposcuola incorporò invece nello stile i movimenti dello
SHAO-JAR (piccolo stile) rimanendo così fedele al principio di non
cambiare l'azione originaria. I nomi delle tecniche non furono alterati
e, a ogni passo furono aggiunti movimentì circolari. Secondo la visione
di questi tre maestri lo stile CIAEN si dividerà quindi in tre stifi:
il vecchio stile di CHEN CHANG XSING; lo stile nuovo di CHEN YU-BENG e
lo stile comprendente lo SMAO-JAR di CHEN QING PING. CBEN XIN (1849-1928) appartenente
alla 16° generazione (chiamato anche PINSAN) fu il primo a raccogliere
e descrivere in un manoscritto 'TAI JI QUAN TUI SHUO" le corrette
posture e spiegare dal punto di vista medico e filosofico il controllo
delle due forze: quella esteriore e quella interiore. Quest'opera, la
prima dopo generazioni di trasmissione orale, fu completata nel 1919
dopo dodici anni di lavoro, e pubblicata nel 1932 in quattro volumL Il
libro offre inoltre numerose informazioni sui capiscuola della famiglia
nonché la descrizione dei movimenti sia della forma antica che di
quella moderna. Il successore di CHEN XIN fu
CIHEN FAKE (1887-1957) e come rappresentante della 17° generazione egli
tramandò le due forme del vecchio stile. CHEN FAKE insegnò a lungo a
Pechino (dal 1928 fino alla sua morte) e sembra abbia impressionato per
le sue capacità personali nonché per la sua dedizione alla pratica
della forma che era solito ripetere più volte ogni giorno. Il 18° discendente della
famiglia CHEN fu CHEN ZHAOPI (1893 -1973) che studiò sia con il padre,
CHENG TENG KE, sia con gli zii CHEN YANXI, CHEN XIN e CHEN FAKE. Il
governo cinese gli conferì il titolo di gran maestro di TAI A QUAN nel
1960 e nel 1971, grazie alla sua lunga esperienza, scrisse un autorevole
trattato sul TAI JI QUAN. L'attuale discendente e quindi
rappresentante della 19° generazione è CHEN XIAOWANG nato nel 1946 e
figlio di CHEN ZHAOXU, primogenito i CHEN FAKE. Maestro di estrema
bravura che attualmente si dedica alla divulgazione dello stile in tutto
il mondo. Per scopi didattici e divulgatori egli ha semplificato la
forma tradizionale, lunga e complessa, in una forma breve di 38
movimenti. Il TAI JI QUAN della famiglia
CHEN si è tramandato così per numerose generazioni nell'ambito
dell'esclusivo nucleo familiare in quanto ritenuto il tesoro culturale e
marziale della famiglia stessa. Solo all'inizio, del XIX secolo questa
tradizione si interromperà quando CHEN CHANG HSIN insegnò lo stile
anche ad altre due persone con cognome diverso. Uno di questi era YANG
LUCHAN che, oltre a rivelarsi un allievo disciplinato e molto dotato
aveva in sé quelle straordinarie capacità che gli consentiranno in
seguito di ideare lo stile YANG. LO SVILUPPO DELLA SCUOLA YANG YANG LUCHAN (1799-1872) ha dunque
il merito di avere creato lo stile YANG di TAI JI QUAN. Nato da una
povera famiglia di contadini della contea di YONGNIAN nella provincia
dell'HEBEI,la lasciò all'età di dieci anni per andare a lavorare come
servo nella famiglia CHEN nella contea dello WENXIAN. Per anni si allenò
segretamente con LI BOKIJI, un altro servo alle dipendenze della
famiglia CHEN, con il quale aveva spiato gli insegnamenti di CHEN CHANG
HSIN. Furono però scoperti e messi alla prova con gli altri studenti
per dimostrare la loro abilità. Con grande sorpresa di CHEN CHANG HSIN
essi seppero essere all'altezza dei migliori allievi e anche di
batterli. CHEN CHANG HISIN E accettò quindi come allievi e insegnò
loro i segreti dello stile CHEN. Come segno di gratitudine nei
confronti di CHEN CHANG HSIN egli non insegnò lo stile appreso nel
villaggio di CHEN ma quel particolare stile di TAI JI QUAN che egli
stesso elaborò. Questo stile prenderà il suo nome e, a differenza
dello stile CHEN, non sarà tramandato esclusivamente nell'ambito
familiare ma insegnato a moltissime persone nel nord della Cina. Questa
grande popolarità che lo stile YANG si andava conquistando e il gran
numero di proseliti che la scuola aveva fatto erano da imputare
soprattutto alla relativa semplicità dei movimenti che YANG LUCHAN
aveva adottato per differenziarlo dal più complicato e marziale stile
originario. Lo stile di YANG LUCHAN era
inizialmente conosciuto anche con il nome di HUA o CHAN MORBIDO in
quanto trasformava la difesa in attacco con movimenti morbidi e veniva
spesso presentato anche come disciplina efficace per la salute e la
longevità. Anche la famiglia imperiale volle praticare questa nuova e
rivoluzionaria disciplina che differiva dalle più conosciute e violente
arti del WU-SHU. Con YANG LUCHAN il TAI JI QUAN
inizierà ad essere insegnato e praticato come una eccellente attività
psico-fisica sebbene le dispute e gli incontri continuassero tra i
rappresentanti delle varie scuole. A questo proposito si raccontano
numerosi episodi in merito alle capacità straordinarie di alcuni
maestri in grado di sconfiggere i più agguerriti avversari con
l'energia sviluppata grazie alla pratica del TAI JI QUAN; questi episodi
hanno certamente un fondo di verità ma, come tutti i fatti tramandati
oralmente da allievi che volevano aumentare il prestigio della propria
scuola, hanno finito col divenire totalmente inverosimili ed essere
considerati oggi come delle leggende. Dopo la morte di YANG LUCHAN, la
continuazione della scuola YANG fu assicurata dai suoi tre figlì: YANG
JANHOU (1839-1917), YANG FENGHOU e YANG BANHOU (1837-1892). In seguito due figli di YANG
JANHOU proseguirono la divulgazione dello stile. Il primo, YANG SHAOHOU
(1862-1930) fu un grande combattente ed un esperto delle applicazioni;
ma, a causa della sua aggressività e dei suoi allenamenti molto duri,
non ebbe mai molti allievi. Il secondo (ma terzo nell'ordine perché il
secondogenito era morto in giovane età), YANG CHEN FU (18831936),
nonostante da giovane non ammesse il TAI JI QUAN divenne in seguito un
grande divulgatore di questa scuola poiché viaggiò molto per
diffondere in tutta la Cina lo stile della sua famiglia. La scuola YANG sarà a sua volta
matrice per la formazione di un altro stile di TAI JI QUAN: lo stile WU.
Questo stile, ideato da WU-YU-MANG, un allievo di YANG LUCHAN, pur
contenendo i concetti dello stile YANG è molto simile allo SHIAO-JAR
(piccola forma) dello stile CHEN in quanto WU volle inserire nel suo
stile le teorie e i principi dello stile originario. WU-YU-XIANG
(1812-1880) Fondatore della scuola WU WU-YU-XIANG proveniva da una
famiglia di cultori e praticanti di WU-SHU. Ebbe la fortuna di conoscere
ed allenarsi con YANG LUCHAN dal quale imparò il TAI JI QUAN; tuttavia
egli cercava i fondamenti e le origini di questa arte marziale e nel
1852 si recò da CHEN CHANG XING per conoscere i segreti della scuola
originaria. Trovando il maestro troppo vecchio e debole perché potesse
insegnargli egli divenne allievo di uno dei suoi nipoti CHEN QINGPING
che gli insegnò la forma nuova o piccola forma che si distingueva dal
vecchio stile di GHEN CHANG XING. Nello stesso periodo il fratello
di WU era riuscito a trovare una copia deL famoso manuale di TAI JI QUAN
scritto da WANG ZONGYUE e questo fu di grande utilità per le sue
ricerche. Sarà sulle basi di questo manuale che a sua volta egli
scriverà due importanti libri: PRINCIPI FONDAMENTALI PER GLI INSEGNANTI
DI WU-SHU e LE QUATTRO FORMULE SEGRETE DA NON SVELARE A NESSUNO. Queste
due opere comprendono i fondamenti della scuola WU di TAI JI QUAN le cui
caratteristiche, che si rifanno sia alla tecnica di YANG LUCHAN che ai
principi della piccola forma dello stile CHEN, sono la velocità e i
movimenti molto corti. WU-YU-XIANG trascorse
un'esistenza isolata nel suo villaggio natale studiando e insegnando il
WU-SHU. Questa scuola non ebbe molta fortuna sebbene uno dei discepoli
di YU, il nipote LI JINGLUN (1832-1892) ne continuò gli insegnamenti e
a sua volta ne trasmise le sue conoscenze all'allievo HAO HE
(1849-1920). Quest'ultimo divenne famoso per la sua forza straordinaria
nella pratica del TUI-SHO; si dice che egli fosse in grado di sollevare
il suo partner e lanciarlo a tre metri di distanza. Sarà uno dei suoi
allievi a formare la scuola SUN di TAI JI QUAN. SUN
LUTANG (1861-1932) Fondatore
della scuola SUN SUN LUTANG nacque nella contea di
WANXIAN nella provincia dell'HEBEI; iniziò dapprima io studio dello
HSING-I - QUAN (la boxe dell'intenzione) sotto la guida del maestro LI
KUIYUAN e del BAGUA - QUAN (la boxe degli otto trigrammi) con il maestro
CHENG TINGHUA. A Pechino egli era tenuto in grande considerazione quale
esperto di queste due discipline tanto da essere soprannominato "RE
DELLE SCIMMIE VIVENTI" dal nome di un leggendario eroe mitologico
cinese. Nel 1912 SUN incontrò HAO-HE a
Pechino dove si era recato in visita da alcuni amici; in quel periodo
HAO-HE si ammalò gravemente e SUN si prese cura di lui e lo fece curare
dai migliori medici della città. In segno di gratitudine HAO-HE gli
insegnò più tardi il TAI JI QUAN della scuola WU. SUN inserì il TAI
JI QUAN di HAO-HE nelle forme e nelle tecniche delle sue precedenti
esperienze marziali e creò lo stile SUN. Questo stile è caratterizzato da
movimenti morbidi che si susseguono armonicamente, sia nelle tecniche di
attacco che in quelle di difesa, e questa sua leggerezza, che si ritrova
nell'intera forma, può essere paragonata alle nuvole che corrono nel
cielo o all'acqua che scorre in un ruscello. Sun fu anche uno scrittore
molto prolifico in quanto lasciò innumerevoli opere riguardanti gli
stili di WU-SHU nei quali, grazie alla sua grande versatilità, aveva
saputo eccellere. WU JIANQUAN (1870-1943) Fondatore della scuola WU WU HANQUAN, nativo della contea
di DAXING nella provincia dell'BEBEI, era di origine Mongola; suo padre
studiò TAI JI QUAN sotto la guida di YANG LUCHAN quando questi
insegnava a Pechino ed in seguito con il secondo figlio di LUCHAN, YANG
BANHOU (183 7-1892) che in gioventù aveva studiato la piccola forma con
WU-YU-XIANG. , Nel 1911, subito dopo la caduta
della dinastia QING, il maestro XU YUSHENG fondò a Pechino la società
di CULTURA FISICA dove YANG SHAOHOU fu chiamato ad insegnare la forma
lunga e WU JIANQUAN ad insegnare la forma corta dello stile YANG. Negli anni seguenti lo stile YANG
divenne molto popolare perché si era notevolmente migliorato
sviluppando soprattutto la caratteristica dei movimenti lenti e morbidi
con la graduale esclusione dei salti e dei colpi più duri. Più tardi i
membri della famiglia YANG smisero di insegnare la loro piccola forma.
Tuttavia WU JANQUAN continuò la sua ricerca in questo senso e non smise
mai di insegnare questa forma che in seguito si modificò e finì con il
diventare sempre più popolare e riconosciuta come lo stile della scuola
WU di TAI JI QUAN. Nel 1928 fu invitato a insegnare
come professore presso la Società di WU-SHU` di Shangai e la società
sportiva di JIN WU della stessa città. Nel 1935 egli stesso fonderà la
società di TAI JI QUAN denominata TIAN-QUAN che avrà un ruolo
importante nella formazione e nella divulgazione dello stile WU'. La
particolarità dello stile WU’ è la combinazione degli elementi della
grande e della piccola forma e la caratteristica dei suoi movimenti sono
la compattezza e il non sforzo apparente. |
|