|
Medicina Ayurvedica |
|
Generalità : religione, filosofia e medicina unite in una visione olistica dell'Uomo.: l'Ayurveda Ayurveda significa in sanscrito "Scienza della Vita", dalla parola Ayu = vita e Veda = scienza o conoscenza. L'Ayurveda viene descritto nei Veda, la più antica letteratura e conoscenza esistente e la sua origine si perde nella notte dei tempi . E' la più antica scienza e medicina sinora nota. Le basi dell'Ayurveda sono religiose , in quanto l'uomo può essere compreso e curato in base a tale comprensione, solo quando si riconosce la sua natura spirituale . La causa vera di ogni malattia risiede nella rinuncia alla personale missione ed evoluzione spirituale. Inoltre l'uomo riproduce in sè il cosmo intero, è un microcosmo in intima relazione e interdipendenza con l'intero creato, il macrocosmo : l'evoluzione dell'uomo conduce ad evoluzione dell'Universo e viceversa . L'uomo possiede quattro principali aspirazioni innate : 1. la religione , intesa nel senso etimologico di "collegamento" con il macrocosmo; non si intende qui una particolare fede o istituzione religiosa, ma il rapporto individuale con la vastità dell'essere , la meraviglia, la devozione e la conoscenza , che ne derivano., la ricerca incessante della verità e della perfezione interiore .; 2. la libertà, poichè l'uomo è libero di decidere e scegliere anche strade sbagliate ; ma questa libertà, che espone l'uomo al pericolo e alla malattia ( la quale altro non è che negligenza e ignoranza) è anche la chiave di volta della sua evoluzione e della sua possibile grandezza ; la libertà lo rende artefice della propria sorte , lo rende creatore ;
3.la creazione umana : il sesso ,la procreazione e la famiglia : l'uomo, in quanto creatore, ha dei doveri : il primo di essi è avvicinarsi ad altri con amore e ciò è rappresentato sul piano fisico dal sesso; il secondo è di riprodurre la vita fisica , che gli è stata donata , attraverso la procreazione ; il terzo, che è rappresentato dalla famiglia, è di trasmettere ad altri, ai figli in particolare, le proprie conoscenze , per consentire la loro evoluzione. 4. la fratellanza verso gli altri esseri umani e il creato nel suo insieme ; la capacità di vedere se stessi riflessi negli altri e nel mondo, la consapevolezza che ciò che facciamo ad altri e al mondo intero, nel bene e nel male, è come se lo facessimo a noi stessi . Le prime due spinte interiori sono soprattutto territorio di due discipline descritte nei libri sacri dei Veda e Upanishad , come Yoga e Tantra . Lo Yoga è soprattutto la scienza della religione, ovvero del collegamento con il divino ed è una disciplina del corpo e della mente; il Tantra è soprattutto la scienza della libertà , che insegna a dirigere il proprio potenziale interiore verso l'illuminazione individuale ,cioè la consapevolezza di sè come esseri spirituali., ma, a differenza dello Yoga, attraverso l'abbandono , la meraviglia, la contemplazione,piuttosto che attraverso una precisa e determinata disciplina. L'Ayurveda si occupa prevalentemente della soluzione dei problemi della vita, posti dall'incarnarsi in un corpo umano e tocca dunque soprattutto gli altri due punti , quello della "creazione umana" e quello della "fratellanza". Occorre riconoscere in noi e nel mondo che ci circonda il manifestarsi di forze cosmiche , con le quali dobbiamo porci in armonia ; l'armonia consente la salute e l'evoluzione spirituale ed è appunto anche la base per la realizzazione della religione e della libertà . L'Ayurveda è dunque una filosofia , che insegna il modo più armonico e igienico di vivere la vita di tutti i giorni ; è anche una medicina , che insegna come ripristinare la salute, quando la nostra negligenza e ignoranza interrompano l'armonico legame con la Natura .
I concetti filosofici e religiosi alla base dell'Ayurveda. L'Ayurveda si basa sulla filosofia "Samkhya", ( da "Sat"= verità e "khya"= conoscenza), sviluppata dagli antichi illuminati indiani , i Rishi . Secondo i Rishi vi è un principio unico, che potremmo definire come "Coscienza Cosmica", formato da tutte le scintille spirituali poste nell'Universo, compresa l'essenza spirituale di ogni uomo; l'illuminato è tale, perchè accede a tale coscienza, la condivide, ne gode e si sente tutt'uno con essa : in tal momento la sua individualità si annulla, la goccia diviene Oceano . La Coscienza Cosmica si accresce e si arricchisce , quando in essa si gettano nuove gocce ; perchè ciò accada , come se detto, è necessario che un essere si illumini, rinunciando alla propria individualità ; nello stesso tempo, l'individualità è necessaria, per consentire la maturazione di tali pure scintille spirituali , che solo al termine della loro evoluzione possono confluire nella Coscienza Cosmica . La Creazione avviene senza soluzione di continuità e consiste nel rendersi tangibile del Principio Unitario Cosciente sul piano materiale, attraverso una sorta di densificazione e differenziazione. Per effetto di tale trasformazione , la sostanza spirituale si condensa in materia , perdendo ad ogni gradino la consapevolezza originaria, a mano a mano che il suo peso aumenta . Nel mondo cosiddetto inanimato la consapevolezza è minima, mentre la condensazione è massima . Ma da qui in poi si compie il cammino inverso; i minerali "inanimati"si rianimano negli organismi viventi , dai più semplici ai più complessi e nell'uomo consentono il raggiungimento dell'illuminazione,ovvero il ritorno alla Coscienza Cosmica e il circolo si chiude , ma ad un livello superiore, poichè una goccia si è aggiunta all'Oceano. La Coscienza Cosmica inizia la creazione attraverso la emissione di energia pura , il Verbo, il famoso suono "Om". Nella meditazione , lo si pronuncia allo scopo di entrare in intima unione e risonanza con il Principio di tutte le cose . Il Verbo contiene già in sè due suoni , "O" e "M",vocale e consonante, che sono il germe dei principi maschile e femminile, che nella filosofia samkhya si chiamano rispettivamente Shiva e Shakti ( come nella filosofia taoista si denominano come Inn e Yang). Da tali principi nascono le prime due forme di energia differenziate, fra loro complementari : Purusha , consapevolezza passiva , priva di scelta (con altre parole : puro sentire ) e Prakryti, consapevolezza attiva, volontà allo stato puro . Prakryti genera tutte le forme dell'Universo, mentre Purusha ne è il testimone e la memoria . Prakryti e Purusha , unendosi , formano Mahad o Buddhi, che potremmo chiamare nel linguaggio occidentale il "Logos" o "Natura" o attiva intelligenza presente in tutto l'Universo , una sorta di mare intelligente, che abbraccia e forma ogni manifestazione di energia e materia . Il Logos si differenzia ulteriormente nelle intelligenze o scintille spirituali individuali egoiche , "Ahamkar" Ahamkar si compone di tre parti : Satva, o vera essenza spirituale, Rajas, mente e Tamas , corpo . La vera essenza dell'uomo è Satva , mentre Tamas è il corpo a lui prestato dalla Natura(il Logos,Buddhi); Rayas è la mente o anima, prestata all'uomo dalla Natura , ma come un foglio bianco, un progetto da completare, al contrario del corpo, che è già formato e definito e sul quale l'uomo può agire solo come un buon manutentore . La mente o anima è come un computer senza programmi , i quali devono essere scritti dall'uomo ; la capacità di scrivere buoni programmi per il funzionamento della mente, risiede interamente sotto la responsabilità del singolo essere umano. Rayas, o mente , o anima, è un'interfaccia fra Satva e Tamas, fra lo spirito individuale e il corpo e consente all'uomo di utilizzare il corpo, come il volante consente al guidatore di utilizzare la macchina . In un certo senso è anche il punto debole della triade : si può affermare che l'uomo tende a identificarsi con Rayas, anzichè con Satva e a divenire prigioniero della propria mente , non riconoscendo più la propria natura spirituale . Il mancato riconoscimento di sè come essere spirituale, conduce a sofferenza, poichè non consente di affrontare la vita nel modo stabilito dalla leggi di Natura e crea con esse un conflitto, che costituisce la base di ogni malattia . E' giusto occuparsi del corpo, quando si ammala, ma tenendo presente, che le malattie che si manifestano per lungo tempo, senza guarire, hanno un origine mentale e, ancora più fondamentalmente, spirituale . Secondariamente, l'ignoranza o la negligenza verso le leggi di Natura, conducendo ad ammalare il corpo, producono un aggravarsi dei problemi mentali . In conclusione, la medicina ayurvedica ha una visione elevata e lungimirante dei disturbi fisici e mentali, al contrario della medicina ufficiale insegnata nelle Università, che tende a considerare , in modo eccessivamente analitico, solo gli aspetti più esteriormente materialistici dell'uomo , mentre l'Ayurveda pone al primo posto la sintesi, la comprensione completa dell'essere .
Le categorie dell'essere , i tre Dosha e le sette costituzioni umane. Bisogna immaginare dalla Coscienza Cosmica il discendere, come da una grandiosa cascata, delle diverse forme di vita e delle diverse forme di coscienza . L'Uno diviene binario, maschile e femminile, Inn e Yang, poi si differenzia ulteriormente nella trinità costituita da Satva, Rayas e Tamas. Il passo successivo è una tetrade , o differenziazione quaternaria nelle quattro possibili forme di esistenza : fuoco o energia ( per esempio energia elettrica, onde elettromagnetiche, eccetera) ; aria o gas o forma gassosa o aeriforme; acqua o forma liquida; terra, o forma solida . Tali quattro possibili forme di esistenza non potrebbero manifestarsi, se l'esistere non possedesse una quinta proprietà : lo spazio .Ecco dunque al completo le cinque categorie , entro le quali si manifesta ogni cosa nell'Universo che conosciamo.: spazio,fuoco,aria,acqua,terra . Il concetto di spazio comprende anche quello di etere : lo spazio esiste, in quanto sussiste un contenuto , l'etere appunto, o sostanza primordiale , che , per il fatto di esistere,genera lo spazio ; l'etere , attraverso il suo moto, produce forme più condensate o rarefatte, che sono il germe del fuoco, dell'aria, dell'acqua , della terra. Se consideriamo l'organismo umano, le cinque categorie si manifestano singolarmente a livello degli organi di senso e degli organi di azione: 1 Etere : senso= udito; organo=orecchio; azione=parola; organi di azione = lingua,bocca,corde vocali. 2.Aria : senso=tatto; organo=pelle; azione=afferrare; org.az.=mano. 3.Fuoco: senso=vista; organo=occhi; azione=camminare; org.az.=piede. 4.Acqua: senso=gusto; organo=lingua; azione=procreazione; org.az.=genitali. 5.Terra: senso=olfatto; organo=naso; azione=escrezione; org.az.=ano. Le cinque categorie si trovano più spesso fra loro mescolate, secondo tre combinazioni , chiamate "Dosha" e precisamente : 1. Vata Dosha , combinazione di spazio e aria ; 2. Pitta Dosha, combinazione di fuoco e acqua ; 3. Kapha Dosha, combinazione di terra e acqua . Ogni uomo possiede una diversa quantità in percentuale di ciascuno dei tre Dosha e , in base a tali percentuali , si dividono gli uomini in sette principali categorie , o costituzioni : 1.Costituzione Vata : in realtà sono presenti percentuali minori anche di Pitta e Kapha ; quando Vata è superiore in percentuale alla somma di Pitta e Kapha, si parla di costituzione Vata pura Per esempio : Vata 72%, Pitta 18%, Kapha 10% 2. Costituzione Pitta : valgono le considerazioni fatte per la costituzione Vata.. 3. Costituzione Kapha : valgono le considerazioni fatte per la costituzione Vata. 4. Costituzione Vata-Pitta o Pitta-Vata a) Vata-Pitta : Vata prevale su Pitta, il quale è tuttavia presente in percentuale considerevole, mentre Kapha è nettamente minoritario Per esempio : Vata 45%, Pitta 40%, Kapha 15% b) Pitta - Vata : valgono le considerazioni fatte per Vata-Pitta. Per esempio : Pitta 45%, Vata 40%,Kapha 15%. 5. Costituzione Vata- Kapha o Kapha-Vata : valgono le stesse considerazioni fatte per Vata-Pitta e Pitta-Vata. 6. Costituzione Pitta-Kapha o Kapha-Pitta : valgono le stesse considerazioni fatte per Vata-Pitta e Pitta-Vata. 7. Costituzione Vata-Pitta-Kapha : è la migliore costituzione possibile, poichè in essa vi è il massimo equilibrio fra i Dosha . In essa le percentuali dei tre Dosha sono molto vicine . Per esempio : Vata (o Pitta, o Kapha) 35%, Pitta 33%, Kapha 32%.
I dosha Ogni essere possiede una determinata costituzione, nella quale risiede la sua salute ; la deviazione dalla costituzione individuale è espressione di malessere e conduce a sua volta a ulteriori problemi . Per valutare la costituzione di appartenenza , occorre la conoscenza dei venti "Guna" o qualità o attributi, i quali la definiscono esattamente .
I Guna sono connessi a due a due, come polarità contrapposte 1: pesante e leggero ; 2 superficiale e profondo o penetrante; 3.freddo e caldo ; 4.umido-oleoso e secco ; 5.liscio e ruvido ; 6.denso e sottile o liquido ; 7. tenero e duro ; 8. statico e mobile ; 9. sottile e grossolano ; 10.opaco e lucido o chiaro.
Vata è caratterizzato dai seguenti guna : leggero,penetrante,freddo,secco,ruvido,poco denso,duro,mobile, sottile, chiaro .
Pitta è caratterizzato dai seguenti guna : leggero,penetrante,caldo,oleoso(idratato),viscoso-liscio,liquido, tenero,mobile,sottile,chiaro.
Kapha è caratterizzato dai seguenti guna : pesante,superficiale-lento,freddo,oleoso,viscoso-liscio,denso, tenero,statico,grossolano,opaco.
Vata e Pitta hanno in comune i seguenti guna : leggero,penetrante,mobile,sottile,chiaro.
Vata e Kapha hanno in comune solo il guna "freddo". Pitta e Kapha hanno in comune i seguenti guna : oleoso-idratato e tenero. Su ogni coppia di guna si formano due polarità,una sostenuta da un solo dosha e l'altra sostenuta dagli altri due dosha : 1.pesante=Kapha, leggero = Vata e Pitta; 2.lento-superficiale=Kapha , penetrante Vata e Pitta ; 3. freddo=Vata e Kapha , caldo=Pitta ; 4.oleoso-umido=Kapha e Pitta, secco=Vata; 5.viscoso-liscio=Kapha e Pitta,ruvido=Vata; 6.denso,solido=Kapha,poco denso-liquido=Vata e Pitta; 7.tenero=Kapha e Pitta,duro=Vata; 8.statico=Kapha, mobile=Vata e Pitta ; 9.sottile=Vata e Pitta, grossolano=Kapha; 10.opaco=Kapha,chiaro=Vata e Pitta. Per 6 volte Kapha sostiene da solo una polarità; Vata per 3 volte; Pitta per una sola volta . Ciò indica come Kapha, che costituisce l'aspetto più materiale e strutturale dell'organismo , si ponga in contrapposizione a Vata e Kapha, che ne costituiscono prevalentemente l'aspetto energetico e funzionale . Vata costituisce la parte fredda dell'energia organica, mentre Pitta la parte calda .
Vata rappresenta il movimento : il movimento dell'aria, che si unisce e si disunisce rispetto al sangue nei polmoni , i fini movimenti enzimatici, che conducono alle trasformazioni biologiche, i movimenti delle sostanze nutritive e di rifiuto attraverso le membrane cellulari, il movimento della elettricità attraverso i nervi, per veicolare gli impulsi sensitivi e motori, il movimento delle emozioni fredde o blu : paura,ansia,dolore spirituale, angoscia esistenziale . La tipologia fisica è longilinea magra . Le sedi di Vata sono il colon, la cavità pelvica,le ossa, la pelle, le orecchie e le cosce ; i disturbi di Vata si manifestano in modo macroscopico in tali aree.,soprattutto con accumulo di aria nell'intestino,alterazione della motilità dei visceri (per esempio stitichezza o diarrea, coliche , crampi), fragilità ossea, disordini sessuali, manifestazioni cutanee di disturbi della flora intestinale, ernie inguinali, disturbi dell'udito e della parola . La pelle,i capelli, le feci sono secche ; Vata tende a bere e urinare poco; le estremità sono fredde . Amano i cibi aspri,dolci,salati e le bevande calde . Le caratteristiche mentali di Vata sono la facilità di apprendimento unita a debolezza di memoria ; la grande irrequietezza intellettuale e fisica, unite a facile stancabilità ; molto intuito, ma volontà insufficiente per portare a compimento, ciò che giustamente comprendono ; sono molto brillanti,ma si scoraggiano facilmente ; sono emotivamente instabili : talora si mostrano eccessivamente sicuri di sè, per divenire successivamente insicuri ; malgrado le loro insicurezze esistenziali, sanno essere insospettabilmente duri , non piegandosi ad alcuna pressione esterna o compromesso ,quando vengono o si ritengono apertamente sfidati .
Pitta significa letteralmente "ciò che produce calore". Presiede a tutti i processi di produzione e trasformazione del calore. Per tale motivo si ritiene che Pitta sia la sede di "Agni", il fuoco metabolico , la cui perturbazione è la causa prima delle malattie . In Medicina Tradizionale Cinese si denominano con il termine complessivo di "Triplice Riscaldatore "i processi della respirazione, della digestione e della assimilazione intestinale,in quanto è attraverso tali processi , che si produce energia e calore per il corpo. Si potrebbe dire, trasferendo un concetto della medicina tradizionale cinese a quella tradizionale indiana, che Pitta presiede al Triplice Riscaldatore . Le sedi preferenziali di Pitta sono lo stomaco,l'intestino tenue,le ghiandole sudoripare, il sangue,i tessuti adiposi, la tiroide, il fegato, gli occhi e la funzione visiva in generale . Pitta possiede una particolare affinità per i processi di trasformazione, che avvengono a livello epatico; del fegato conserva la qualità mentale del coraggio(l'alterazione del coraggio è la collera) e la vis polemica , unita alla grande capacità di intrapresa, sino all'audacia ; sono anche degli ottimi oratori, forse eccessivamente irruenti ed aggressivi . . Mentre Vata concepisce grandi idee,ma tarda ad iniziare la loro realizzazione, Pitta in un certo modo inizia la realizzazione , prima di averne concepito compiutamente il progetto La corporatura è media (Vata è longilineo,Kapha tozzo ,grosso e brevilineo), la carnagione tende ad essere scura o rossa e si formano facilmente sulla pelle nei e lentiggini . I capelli sono sottili e vi è tendenza ad un incanutimento precoce e alla calvizie . I tipi Pitta hanno molto appetito, ma tendono all'ulcera dello stomaco e del duodeno, per eccesso di acidità dei succhi gastrici : per il loro temperamento coraggioso, ma collerico, se la prendono eccessivamente per i torti subiti e possono essere esasperatamente polemici ; inoltre ambiscono di riuscire ad ogni costo e sono perfezionisti ; tali requisiti caratteriali sono appunto quelli che conducono più facilmente all'ulcera dello stomaco e del duodeno. Amano i gusti dolci ed amari e le bevande fredde . La temperatura corporea è più calda delle altre tipologie ; le estremità sono calde , a meno che il tipo Pitta non sia ammalato o debilitato; vi è tendenza all'ipertiroidismo e all'ipertensione arteriosa ; la sudorazione, le urine e le feci sono abbondanti ; il sonno è breve,ma profondo, a meno che non subentrino disturbi del fegato e delle vie biliari : in tal caso l'addormentamento è problematico e l'individuo si sveglia nelle prime ore del sonno, per riaddormentarsi profondamente verso le tre . Il tipo Pitta non ama esporsi eccessivamente al caldo, alla luce solare, mentre resiste molto bene al freddo .
Kapha significa letteralmente : "ciò che unisce e viene dall'acqua". Rappresenta infatti il principio della coesione e della struttura , presiedendo fra l'altro alla crescita del corpo, allo sviluppo fisico, mentale ed emozionale dei bambini , ma anche allo stabilirsi delle giuste forze fisiche e mentali nell'adulto, in relazione con l'attività svolta . E' responsabile della saldezza ed elasticità dei tendini, della lubrificazione e del corretto funzionamento delle articolazioni , della elasticità e resistenza alla fatica dei muscoli . Mentre Vata è responsabile della dinamicità muscolare, ovvero dell'efficienza dei muscoli nel movimento , ovvero dell'attività dei muscoli cinetici, Kapha presiede ai muscoli statici e in particolare di quelli della colonna , cioè controlla l'attività dei muscoli , il cui funzionamento garantisce la posizione eretta . Tutti i difetti posturali, come per esempio la scoliosi, dipendono da uno squilibrio di Kapha, così come i difetti di appoggio del piede (piattismo,cavismo,valgismo,varismo). Tutto ciò , che serve a vincere gli effetti della forza di gravità, è sotto il controllo di Kapha, il grande stabilizzatore . Tale funzione di stabilizzazione e di coesione si manifesta anche nei processi immunitari, dove Kapha presiede alla giusta maturazione dei linfociti nel timo e nella Borsa di Fabrizio a livello intestinale , ma anche all'attività dei macrofagi nel sangue e nei tessuti ( i macrofagi sono cellule, che mangiano le cellule patogene e costituiscono la forma più primitiva eed immediata di difesa immunitaria)., differentemente da Pitta , che presiede invece alla produzione di anticorpi e la cui alterazione è responsabile in gran parte delle malattie allergiche ed autoimmuni ( nelle quali ultime l'organismo non riconosce come proprie parti di sè e le attacca con gli anticorpi , da lui stesso prodotti) . Infine Kapha presiede all'equilibrio dei liquidi nel corpo ed è connesso per questo in modo particolare alla funzione renale, così come Pitta è connesso a quella epatica e Vata al polmone e al grosso intestino . Kapha possiede una corporatura robusta e/o grassa e/o brevilinea, i capelli sono fitti , soffici, ondulati e grassi ; tende all'ipotiroidismo ; si muove lentamente ed è spesso pigro ; ama i cibi piccanti ed amari, la digestione è lenta e tende alla stitichezza . Sul piano mentale , non è intuitivo e duttile come Vata, nè esuberante come Pitta , la sua comprensione è lenta ; tuttavia la memoria è molto buona ed una volta appreso qualcosa , lo ritiene per tutta la vita . Perciò Kapha è adatto a specializzarsi in un qualsiasi settore, poichè diverrà in tal modo di sicuro affidamento, mentre non è adatto ad attività, dove si richiede capacità di inventiva,estemporaneità,duttilità, capacità di assumere rapidamente punti di vista diversi . Malgrado la sua lentezza e l'ingegno non acutissimo , Kapha possiede, oltre ad una grande memoria, una infinita tenacia e forza di volontà, limitata solo dalla lentezza decisionale e dalla inerzia iniziale nel dare il via alla propria attività ; tuttavia, una volta messo in moto, è quasi impossibile fermarlo; infine possiede una calma encomiabile , anche nei momenti difficili .
I quindici Subdosha Ciascun Dosha si articola in cinque subunità funzionali , che si chiamano "Subdosha".
Vata è composto dai seguenti Subdosha : 1. Prana Vata letteralmente significa :"ciò che respira" Sul piano materiale indica il processo della respirazione ; sul piano mentale potremmo definirlo come ispirazione, intuizione, capacità di sintesi . Si localizza nella testa e nel torace . 2.Udana Vata letteralmente significa : "ciò che muove verso l'alto". E' il responsabile della emissione della voce , della parola, della vitalità e del sentimento, che sgorga dal cuore e raggiunge la coscienza nel capo, colmandola di entusiasmo (entusiasmo significa letteralmente "Dio è in noi") .Ma non vi è solo il sentimento che si sprigiona dal cuore, a raggiungere la coscienza, come entusiasmo, gioia di vivere e volontà di amare . Un altro sentimento nasce più in basso a livello dell'ombelico, il punto di meditazione orientale, il centro del corpo umano : il sentimento di serenità e pace interiore, che potremmo definire come "estusiasmo" , "noi siamo in Dio", cioè nel Dio -Cosmo , in cui l'individuo che medita confluisce, perdendo cognizione del proprio limitato Sè . Le alterazioni patologiche dell'entusiasmo e dell'estusiasmo sono la depressione mentale e l'egoismo,l'egocentrismo, la limitazione delle proprie vedute sulla vita . La respirazione è lo specchio delle alterazioni mentali : diviene limitata e penosa nell'individuo depresso, con le spalle curve , mentre diviene forzata , contratta e quasi dolorosa nella persona eccessivamente aggressiva . Così la parola, che viene veicolata dall'aria, è debole nel depresso e troppo elevata nell'aggressivo . 3. Samana Vata letteralmente significa : "ciò che equilibra". E' responsabile della digestione e dell'assorbimento del cibo; è localizzato nello stomaco e nel piccolo intestino; controlla la motilità di questi organi, la secrezione intestinale e la flora batterica, che contribuisce alla digestione dei cibi. 4.Apana Vata letteralmente significa:"ciò che muove verso il basso". Responsabile della eliminazione delle feci e delle urine, del flusso mestruale, del parto. E' localizzato nel grosso intestino e a livello degli organi urogenitali della regione pelvica . 5.Vyana Vata letteralmente significa : "ciò che pervade tutto". Responsabile della circolazione del sangue e in particolare del microcircolo ; presiede anche alle attività nervose relative agli stimoli sensori e all'attività motoria . La localizzazione principale è a livello del cuore e delle regioni sensorie e motorie della corteccia cerebrale, nonchè del midollo spinale , ma in realtà Vyana è diffuso in tutto il corpo, per la sua azione sulla circolazione capillare .
Pitta è composto dai seguenti subdosha: 1.Pachaka Pitta significa letteralmente : "ciò che cuoce". In effetti è responsabile della "cottura" dei cibi a livello dello stomaco e del piccolo intestino, dove gli alimenti vengono dapprima scomposti per l'azione dell'acido cloridrico nello stomaco , poi ulteriormente spezzettatti grazie agli enzimi prodotti dal duodeno e dal piccolo intestino, nonchè per effetto del succo biliare e degli enzimi pancreatici e dell'azione degli enzimi dei batteri saprofiti, poi assimilati a livello del piccolo intestino . L'azione di "calore" di Pachaka, è soprattutto opera dell'acido cloridrico, della bile, degli enzimi duodenali e del piccolo intestino, mentre gli enzimi pancreatici, quelli della flora saprofita e l'attività motoria dello stomaco e del piccolo intestino , dipendono da Samana Vata ; Kledaka Kapha completa l'opera , producendo il muco per la protezione delle pareti dello stomaco e del piccolo intestino dall'azione dell'acido cloridrico e degli enzimi . 2.Ranjaka Pitta significa letteralmente : "ciò che colora". E' responsabile della formazione della emoglobina e della parte corpuscolata del sangue , nonchè dei processi epatici di formazione della bilirubina , a partire dai globuli rossi "smontati" nella milza; la bilirubina diviene successivamente un costituente della bile . La localizzazione è nel midollo osseo, nel fegato e nella milza . 3.Sadhaka Pitta significa letteralmente :"ciò che porta realizzazione". E' responsabile del corretto funzionamento del fegato e del cuore e, sul piano mentale, del coraggio, della determinazione , della passione , dell'impeto con cui si agisce . E' localizzato nel fegato, nel cuore, nei lobi frontali del cervello. 4.Brajaka Pitta significa letteralmente :"ciò che dà lustro". E' responsabile della secrezione sebacea e del ricambio della pelle . La sua opera si manifesta nel mantenimento di una cute di colore omogeneo, priva di macchie e di impurità e lucente, ovvero in grado di riflettere bene la luce, per la giusta protezione di grassi in superficie e lo spessore contenuto dello strato corneo epidermico, costituito da cellule morte ; nella pelle malsana tale strato corneo diviene eccessivamente spesso, assorbendo così la luce e dando l'impressione di una pelle opaca e spenta, insomma, vecchia . 5.Alochaka Pitta significa letteralmente : "ciò che permette la visione". E' responsabile della funzione visiva.
Kapha è composto dai seguenti subdosha : 1. Kledaka Kapha significa letteralmente :"ciò che inumidisce". E' responsabile della produzione di muco a livello delle mucose, ma in particolare a livello del tubo gastroenterico e in modo ancor più diretto nello stomaco, per il quale la protezione del muco è indispensabile, per non venire digerito dall'acido cloridrico secreto . 2.Avalambaka Kapha significa letteralmente:"ciò che sostiene". E' responsabile della struttura ossea, cartilaginea, connettivale,tendinea,legamentaria,dentaria ,paradontale , delle valvole cardiache e delle valvole in genere , sia venose , che linfatiche, responsabili del sostentamento della colonna liquida costituita dal ritorno venoso e linfatico verso il cuore. Ha sede nel cuore e nel torace . 3.Bodhaka Kapha significa letteralmente : "ciò che dà gusto". Responsabile della percezione del gusto, si localizza a livello della lingua . 4.Tarpaka Kapha significa letteralmente:"ciò che dà soddisfazione". Presiede agli organi di senso situati nel capo, nel loro insieme, ma in particolare all'udito , nonchè ai nervi cranici . Ha sede nel capo. 5.Sleshaka Kapha significa letteralmente:"ciò che unisce". E' responsabile della produzione di liquido sinoviale e dunque del corretto funzionamento delle articolazioni . Ha sede appunto nelle articolazioni.
I sette tessuti o funzioni fondamentali : i sette" Dhatu". Secondo l'Ayurveda l'energia vitale, il Prana, circola nel corpo in continuazione, dando origine, conservazione e ricambio a sette tessuti o funzioni fondamentali ,detti "Dhatu". In un certo senso è come se il principio vitale si manifestasse indirettamente attraverso sette metamorfosi, l'una sequenziale all'altra, pur rimanendo sempre se stesso , ma apparendo in modi diversi in tempi differenti ; eppure la velocità della sua trasformazione è tale per cui esso apparentemente è presente in ogni istante in ogni Dhatu , per una sorta di inganno cinematografico Tuttavia qualsiasi ritardo, che si produca in tali trasformazioni, conduce a una sorta di cortocircuito energetico, per il quale il Dhatu coinvolto sembra quasi abbandonato a se stesso; allora il medico deve fare in modo di ricanalizzare l'energia vitale attraverso il Dhatu colpito. La trasformazione di un Dhatu nel successivo è il risultato di tre azioni diverse : 1.irrigazione, per effetto dell'apporto nutritivo attraverso i vasi sanguigni; 2. la selettività : ciascun Dhatu estrae il tipo di sostanze nutritive e di energie , di cui ha bisogno, da ciò che gli viene fornito dal Dhatu ad esso precedente; 3. trasformazione vera e propria, per cui il Dhatu produce il tipo di nutrimento ed energia , necessari al Dhatu successivo. La formazione dei Dhatu avviene nella vita embrionale grazie al nutrimento materno e successivamente , nella vita extrauterina, la catena dei Dhatu inizia a scorrere dal primo nutrimento assunto, trasformato in tessuto ed energia corporea , chiamati "Rasa"(essenza); da Rasa nasce la catena dei Dhatu. Il primo anello della catena è dunque Rasa(linfa e plasma), poi in successione : Rakta(parte corpuscolata del sangue),Mamsa(muscoli), Meda (tessuto adiposo e visceri),Asthi (ossa), Madja(tessuto nervoso e midollo osseo),Shukra(tessuto riproduttivo), da cui origina nuovamente Rasa,.eccetera .
I prodotti medicinali e il piano di prevenzione e cura della Medicina Ayurvedica . L'Ayurveda possiede la più antica, vasta e articolata farmacopea del mondo . Le materie prime impiegate sono soprattutto vegetali, ma si trovano anche derivati minerali e animali . La scelta del medicamento adatto avviene in base ai criteri sopraenunciati, relativi ai dosha e subdosha, tenendo conto che la salute consiste in un equilibrio ottimale fra dosha,subdosha,dhatu. La malattia deriva da una perturbazione di tale equilibrio, con la formazione di scorie, chiamate "Ama", che', accumulandosi soprattutto nell'apparato gastroenterico e vascolare, impediscono il corretto funzionamento dell'organismo e conducono alla formazione di ulteriore Ama. La prima conseguenza della formazione di Ama , è una perturbazione del funzionamento di Agni, il fuoco metabolico, che modernamente potrebbe essere rappresentato come il ciclo di Krebs e la catena respiratoria a livello dei mitocondri, posti all'interno delle cellule. Questi processi conducono alla formazione di energia e calore , chiamati nel loro insieme "Agni". . Il medico ayurvedico("Vajdia") si avvale , oltre che dell'osservazione generale del paziente e del colloquio, anche dell'esame della lingua , dell'occhio,del viso e del polso , dai quali riesce a stabilire quale dosha e subdosha siano colpiti dalla malattia.
Per eseguire l'esame del polso , il medico si pone dinnanzi al paziente, in posizione seduta e con l'indice , medio ed anulare della mano destra e sinistra palpa il polso a livello dell'arteria radiale della mano rispettivamente sinistra e destra del paziente ; il dito indice palpa la forza di Vata, il medio quella di Pitta e l'anulare quella di Kapha. Se il polso Vata è prevalente, la sensazione è quella di un serpente, che si muove sotto il dito indice; se il polso Pitta è prevalente, la sensazione è quella di una rana che salta sotto il dito medio; se il polso Kapha è prevalente, la sensazione è quella di un cigno, che si muove sotto il dito anulare . Inoltre si può eseguire un esame del polso più dettagliato, attraverso la palpazione superficiale o profonda di esso . Nella posizione Vata a destra, superficialmente si palpa la funzionalità del grosso intestino, in profondità quella dei polmoni ; nella posizione Vata a sinistra superficialmente si palpa la funzionalità del piccolo intestino, in profondità quella del cuore. Nella posizione Pitta a destra, superficialmente si palpa la funzionalità della cistifellea, in profondità quella del fegato; nella posizione Pitta a sinistra superficialmente si palpa la funzionalità dello stomaco, in profondità quella della milza . Nella posizione Kapha a destra, superficialmente si palpa la funzionalità del sistema nervoso simpatico,in profondità quella del parasimpatico ; nella posizione Kapha a sinistra , superficialmente si palpa la funzionalità della vescica, in profondità quella del rene . Per la cura viene utilizzato quel medicamento adatto a equilibrare i subdosha danneggiati , ma la medicina tradizionale indiana combina, accanto alla somministrazione del farmaco, una serie di cure tradizionale : la meditazione, il digiuno, la dieta, i clisteri, le irrigazioni nasali , i bagni, i massaggi , l'attività fisica , insomma un programma di cura complesso, ben articolato e soprattutto collaudato da diversi millenni di pratica clinica e di successi terapeutici . Fra i farmaci ayurvedici, una particolare categoria è costituita dai "Rasayana", il cui nome letteralmente significa :"ciò che promuove il flusso della vita". Essi possono essere assunti anche per anni o indefinitamente, essendo considerati soprattutto un mezzo di prevenzione, prima che di cura . Vi sono Rasayana generali e Rasayana deputati al sostegno di una determinata funzione fisica o Dhatu o Subdosha : per la regolazione mestruale,per la potenza virile,per lo studio, per la stimolazione del sistema immunitario, per la respirazione,per il nervosismo, eccetera.
|