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Incontro
con la dottoressa cinese Ma -Xu -zhou
Una
giornata per approfondire le conoscenze sulle PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI
con la tecnica del martelletto della salute.
La tecnica di trattamento con il martelletto di gomma lungo i canali e i punti dell’agopuntura per il riequilibrio dell’energia ed il buon funzionamento degli organi e visceri è un sistema molto utile ed interessante praticato in Cina da sempre.
Lo scopo di questo primo incontro è quello di
riuscire a riconoscere le sindromi dolorose di tipo B e trattarle con il
martelletto della salute.
Le sindromi di tipo B sono accompagnate da sintomi
quali il dolore , il formicolio o la pesantezza
dell’arto interessato ed eventualmente a seconda della profondità della
sindrome si può avere una limitazione di movimento.
Le sindromi di tipo B possono colpire tutti
indistintamente dall’età e dal sesso.
Le sindromi B si presentano maggiormente con climi
freddi ed umidi. A seconda della gravità della sintomatologia la terapia con il
martelletto viene integrata dall’uso di fitofarmaci od agopuntura , la lezione
ci porterà a riconoscere queste sindromi e ad ad eseguire un trattamento
con il martelletto della salute per ridurne il dolore.
L’utilizzo del martelletto della salute ha come
obiettivo quello di ridurre la sintomatologia dolorifica.
Quando la sindrome di tipo B si presenta in modo
leggero non si avrà dolore acuto ma indolenzimento, ( in Cina si dice che sono
dolori meteorologici che prevedono il cambiamento del tempo ) che però potrà
evolvere in un disturbo più grave nel caso non venga trattato prontamente
Spesso queste sindromi recidivano
e questo a lungo andare può provocare delle deformazione alle
articolazione e nei casi più gravi arrivare ad una paresi.
La famiglia che io rappresento usa due metodi di
cura:
1)
farmacologia tradizionale e agopuntura nei casi più gravi
2)
farmaci ad uso esterno (fitofarmaci) e martelletto della salute ideato da
mio padre.
Mio padre ha riunito 70 anni di esperienza ed ha
elaborato questa tecnica.Come abbiamo evidenziato nella pratica clinica l’uso
del martelletto può risultare per alcune malattie più efficace
dell’agopuntura. Viene usato prevalentemente per le patologie
dolorose,comunque sempre bisogna conoscere l’eziopatogenesi della malattia
prima di attuare un trattamento terapeutico , altrimenti sarà un trattamento
fatto alla ceca.
L’eziopatogenesi delle sindromi B vengono
classificate sotto questi 2 aspetti :
1)
Invasione patogeni esterni. Anche la letteratura e in particolare il
classico dell’ Imperatore Giallo ci dice che se il Ci interno e’ forte e
vigoroso i patogeni esterni difficilmente si infiltrano.I patogeni penetrano con
facilità quando il CI interno e’ debole.
Quando
il corpo si indebolisce l’Wei qi che e’ l’energia difensiva del corpo, non
svolge la sua funzione e lascia libero accesso ai patogeni esterni.
Quando
i patogeni penetrano se non si tratta subito la malattia, questa entrerà sempre
più in profondità alterando sangue e CI.
2)
Altro fattore – Differenza costituzionale
Le
costituzioni più fredde, quelle yang, quelle apparentemente più vigorose
quando vengono attaccate dai patogeni sviluppano
calore. Queste quando non vengono curate cronicizzano e sviluppano una
sindrome B da calore. Sindrome grave perché profonda legata agli organi.
Le
sindromi B vengono divise in :
ERRATICHE
quando c’e’ una penetrazione di VENTO.
In questo caso i punti da trattare sono diversi e’
molto importante arrivare ad una differenziazione
della diagnosi corretta. Questo quadro di
sindrome B presenta le seguenti caratteristiche: indolenzimento delle
articolazioni con dolori erranti cioè che si spostano da un’articolazione
all’altra anche nel corso della giornata. Si avverte senso di spasmo,
contrattura e impedimento del movimento.Le zone maggiormente interessate sono,
polsi, gomiti, ginocchio e caviglie. Rispetto alla distinzione Yin – Yang il
vento è Yang (in movimento ). Nella sindrome B da VENTO, questi, dopo essere
penetrato all’interno, ristagna a livello di alcune articolazioni, ostruendo
il passaggio di energia e di Sangue.Altri segni clinici presenti sono :
freddolosità, brividi o a momenti sudorazioni.
Lingua con patina sottile bianca
appiccicosa, grassa .
Fondamentale nella diagnosi delle sindromi B
l’osservazione dello stato della lingua.
FREDDE
In questo caso l’infiltrazione di FREDDO provoca
una sintomatologia con dolore fisso violento come un trapano che lavora
sull’articolazione. E’ presente senso di spasmo interno, ma rispetto alle
precedenti qui il dolore è fisso e acuto.
In questo caso l’applicazione di calore è la cosa
prima da fare, semplice boule di acqua calda , moxa possono già dare sollievo
al paziente.
Lingua patina sottile bianca.
E’ importante differenziare l’aspetto della
lingua perché questo può essere determinante nel trattamento terapeutico.
Nella MTC riveste una grande importanza la determinazione del quadro terapeutico
e a seconda di come si manifesta. Nella sindrome B da FREDDO
lo YIN e’ il fattore prevalente e quindi ci sarà costrizione, il
freddo costringe i canali del CI e del sangue portando ad un blocco. Inoltre il
freddo ha un’azione coagulante per questo il dolore è fisso e la zona è
fredda . Il calore sarà fondamentale per attenuazione della sintomatologia.
FISSE
Queste sono caratterizzate da infiltrazione di
UMIDITA’, hanno rilevanza i formicolii o parestesie alle articolazioni
interessate, il senso di pesantezza della
zona e indolenzimento. Se abbinata al vento si può spostare. Nel caso di clima
umido la sintomatologia tende ad aggravarsi .L’UMIDITA’ e’ YIN
quindi e’ utile in questo caso aggiungere calore, in questi casi le
zone interessata dal sintomo non presentano rossore.
La lingua è bianca e grossa.
Abbiamo così osservato finora tre tipi di lingue
diverse :
·
nelle
sindromi erratiche la lingua è bianca e grassa
·
nelle
sindromi fredde la lingua è sottile e bianca
·
nelle
sindromi fisse la lingua è grossa e bianca
La caratteristica dell’UMIDITA’ è la pesantezza
e la rigidità. L’UMIDITA’ si fissa in una zona , ristagna è una patologia
di natura YIN quindi il dolore è fisso con formicolio e pesantezza dell’arto.
Durante l’interrogatorio è molto importante
chiedere al paziente il suo ambiente di vita o di lavoro. Nel caso il paziente
viva o lavori in un ambiente umido,
il trattamento perde la sua efficacia, unico rimedio e’ quello di modificare
l’ambiente di vita o di lavoro. Molte volte soprattutto i giovani medici
trascurano questo aspetto.
Mi ricordo mio padre che incontrando un paziente
curato da un giovane medico, il quale l’aveva sottoposto a due cicli di
terapia senza alcun risultato e di questo si lamentò con mio padre, egli chiese
subito qual’era il suo ambiente di lavoro. Il paziente rispose che lavorava
nelle celle frigorifere ( FREDDO – UMIDO ) In questo caso per guarire il
paziente doveva cambiare lavoro.Mio padre gli fece un certificato da portare
alla dirigenza dell’azienda e così lo trasferirono a fare il custode. Certe
persone per guarire devono cambiare ambiente.
CALORE
Le sindromi da CALORE si scatenano improvvisamente ,
si diffondono in tutto il corpo presentando gonfiore e arrossamento, il paziente
avverte forte dolore questo impedisce al terapista di toccarlo. Sono patologie
acute con febbre.
La lingua è secca con patina gialla e il paziente
avverte grande sete. Questa sindrome da calore va curata velocemente perché
altrimenti si instaurano deformazioni della struttura ossea.
Il quadro presenta CALORE PIENO. E’ necessario
abbinare un trattamento farmacologico . Questi pazienti vanno visti
possibilmente in Ospedale perché sono pazienti di una certa gravità. Pazienti
da non prendere in carico.
In questo caso cioè quando la sindrome B si presenta
come CALORE, significa che il freddo e l’umidità sono ristagnati per lungo
tempo all’interno del corpo provocando gravi alterazione anche agli organi e
scatenando la comparsa di calore interno.In questo caso non e’ indicata la
moxa né altri tipi di applicazioni che generano calore.
La risposta terapeutica deve tener conto anche della
profondità dell’affezione,per esempio un dolore con parestesie superficiali
della pelle è importante che venga presto trattato perché la tendenza sarà
quella di penetrare ed andare a colpire la parte muscolare con aumento delle
parestesie e del dolore.Se la sindrome arriva a colpire tendini ed articolazioni
la motilità del braccio verrà compromessa. Se la sindrome penetra ancora di più
ad essere colpiti saranno i vasi e la circolazione né risentirà. Si arriverà
ad un’evoluzione di un iniziale pieno ad un vuoto profondo.
Se il sintomo doloroso ed infiammatorio perdura a
lungo ecco che verranno intaccate le ossa e probabilmente si instaureranno delle
malformazioni con l’impossibilità a muovere gli arti interessati. Se l’arto
colpito non si può estendere significa che il livello della sindrome ha
raggiunto i tendini e i legamenti , se invece ci sono difficoltà nel piegamento
dell’arto il livello raggiunto dalla patologia sarà più profondo cioè
osseo.
Torniamo al nostro trattamento dei canali
con il martelletto; è molto importante arrivare a definire i punti da
utilizzare nel trattamento, perché non ci possono essere formule fisse da
utilizzare in ogni occasione.
Abbiamo visto prima che il dolore emerge quando c’è
un difetto di circolazione del CI e del sangue.Questo blocco è dovuto
all’invasione di fattori patogeni esterni, che penetrano nelle articolazioni e
generano cambiamenti e blocchi che provocano dolore.
Un’altra causa da considerare nei
blocchi di energia e di sangue potrebbe essere dovuta a forti emozioni
interne.
Quindi sappiamo che il principio terapeutico è
quello di migliorare il circolo di CI e sangue, di ridurre le risalite di Ci
controcorrenti di disperdere gli accumuli che generalmente si formano al centro.
Sulla base di questo principio le sintomatologie
dolorose si ridurranno, anche con l’aiuto di altri metodi di lavoro oltre
all’uso del martelletto:
1.
massaggio cinese
2.
moxibustione
3.
applicazioni impacchi caldi
I dolori non possono essere considerati tutti di tipo
B.
Se gli organi interni sono danneggiati, vi è consumo
di sangue e di CI, i canali energetici vengono malnutriti e pian piano si
instaura un quadro di VUOTO grave.
Quindi possiamo dire che vi è
·
DOLORE
per blocco o riduzione dello scorrimento di CI e di sangue (PIENO)
·
DOLORE
per mancanza di nutrimento, mancanza di CI e di sangue (VUOTO)
Comunque un quadro di vuoto può essere determinato
da un iniziale pieno trascurato per lungo tempo.
Quindi la tecnica che dobbiamo imparare
deve tener conto della condizione dei punti energetici, le battute che
porteremo dovranno essere o di dispersione o di tonificazione, in particolare le
battute dovranno essere leggere o pesanti a seconda della condizione del punto.
Chi pratica questa tecnica in Cina sui pazienti
gravi, tiene conto anche dell’orario
da praticare, in base ai meridiani da trattare. Ci sono dodici momenti (di 2
ore) della giornata nei quali i
meridiani sono più vigorosi e quindi si va a trattare in quell’arco di tempo
la coppia di meridiani interessata.
I sintomi presentati dal paziente ci indirizzano sui
punti o canali da trattare:
·
Se il
dolore manifestato dal paziente sarà localizzato nella parte occipitale della
testa o collo posteriore ci indirizzeremo sui punti Taiyan e in particolare i
punti fessura di questi meridiani ( PI, Vu). Se il dolore e’ frontale
la prevalenza dei punti o canali da trattare saranno quelli di GI, ST. Se
il dolore è laterale o zona temporale della testa tratteremo i punti di VB e
TR. Se il dolore coinvolge l’apice della testa i punti interessati al
trattamento saranno quelli di F e MC.
·
Dolore al
petto o all’addome: se i dolori coinvolgono
la zona toracica superiore concentreremo il trattamento sui punti dei meridiani
di P e C. se invece il dolore sarà nella zona media del torace si tratteranno i
meridiani di M e ST. Se invece coinvolta sarà la zona inferiore del torace si
tratteranno i canali di F, R, GI, PI. I dolori nella zona addominale inferiore
ma anche della zona delle mammelle, indicazione generale sarà il trattamento
dei punti Chun Mai e Ren Mai oltre ai meridiani di F e M. Per il costato
laterale si tratteranno i punti di F e VB.
·
Dolore
nella zona posteriore del corpo: spalle e dorso trattamento dei meridiani yin
del braccio, P , MC, C. Se il dolore si presenta nella parte bassa della schiena
cioè sulla zona lombare i punti da trattare saranno Ren Mai, R e Du Mai.
·
Dolore
agli arti: ascelle, trattamento di F e VB. Gomiti, trattamento di P, C e TR.
Zona dei Glutei tratteremo i punti di M e VB, mentre se il dolore investe la
zona dei talloni e delle ginocchia
tratteremo la zona dei Reni. Per quanto riguarda l’esterno delle braccia e
delle gambe privilegeremo nel trattamento i tre meridiani Yang, mentre per
l’interno delle gambe e delle braccia tratteremo i tre meridiani Yin.
In generale dobbiamo osservare quali zone vengono
coinvolte e dove si distribuisce il dolore in modo da renderci conto quali
meridiani sono coinvolti.
Oltre a definire in fase di diagnosi il tipo di
dolore (indolenzimento, dolore a trapano ecc.) è importante anche definire la
distribuzione del dolore e dei meridiani
coinvolti.
1.
causa del disturbo – VENTO
– FREDDO – UMIDITA’ – CALORE
2.
distribuzione del disturbo,
quali meridiani sono coinvolti
3.
natura, se è da
considerarsi una patologia da pieno o da vuoto
Se riusciamo a distinguere bene tutto questo possiamo
arrivare anche a definire un trattamento mirato, che prevede una parte generale
e una parte locale.
Gli otto punti di confluenza o di riunione
Vu
17
riunione del sangue
Vb
11
riunione delle ossa
Vb
39
riunione dei midolli
P
9
riunione dei vasi
Vb
34
riunione dei tendini
Ren Mai
17
punto di riunione del CI
F
13
punto di riunione degli organi
Ren Mai
12
punto di riunione dei visceri
Questi punti sono da inserire sempre in un
trattamento generale e vanno lavorati a seconda del livello in cui la sindrome
si è insediata. Qualora sia evidente che il paziente ha una sofferenza a
livello dei tendini, lo si nota bene se il paziente ha difficoltà a distendere
l’arto, verrà trattato il punto di VB 34, se la sofferenza si evidenzia a
livello delle ossa tratteremo il punto di V11, stimolando V39 verranno stimolati
i midolli, per pazienti con evidenti problemi ai vasi e alla circolazione del
sangue porterà beneficio trattare il punto 9 del meridiano di Polmone.
Questi punti di confluenza rientrano nel trattamento
generale.
Chi vuole imparare ad usare in modo efficace il
martelletto della salute deve imparare ad riconoscere ed individuare molto bene
alcuni punti.
Per esempio i cinque punti di comando o PUNTI SHU
ANTICHI (**) , i principali punti
di incrocio (90 punti) e inoltre serve usare anche i punti dei meridiani
curiosi(***) che svolgono l’azione di regolare il movimento.Tutti i
meridiani curiosi sono costituiti da punti di AP degli altri meridiani tranne il
Ren Mai e il Du Mai.
Punti da usare nelle patologie dolorose degli arti
inferiori sono V59, V61eV62 punti Yang molto importanti , mentre R6 e R8 punti
Yin anche questi da utilizzare nei disturbi dell’arto inferiore.
Abbiamo detto che a seconda delle manifestazioni
cliniche possiamo distinguere 4 tipi di Sindrome B:
1.
VENTO dolore errante con lingua con patina sottile e grassa
2.
FREDDO dolore con localizzazione fissa – lingua con patina sottile e
bianca
3.
FISSA (umidità) parestesie, pesantezza, leggero gonfiore, senza cambio
di colore della cute e lingua con patina grassa e bianca.
4.
CALORE febbre, sintomi complessi con
lingua gonfia con patina gialla è
da curare in ospedale
A questo punto ci possiamo concentrare sui tre quadri
che noi possiamo curare.
Innanzitutto possiamo stabilire se il dolore e’
superficiale o profondo,considerando che più risulta infiltrato e profondo più
la patologia risulta grave.Quindi bisogna distinguere se il dolore è dovuto a
cattivo scorrimento o blocco (pieno), oppure a cattivo nutrimento. Nel primo
caso si potrà procedere al trattamento, che dovrà avere l’obiettivo di
ridurre il blocco.
Esaminiamo ora tre quadri di pieno:
Ricordiamoci che in MTC esistono quattro metodi di
diagnosi(****). Il primo è ispezionare,osservare lo stato generale del
paziente, la sua vitalità ( lo SHEN) se è reattivo,lucido, oppure se è spento
e poco reattivo.Importante è l’osservazione degli occhi, lo SHEN si vede
negli occhi, se sono occhi spenti e senza luce a questo punto ci rifiuteremo di
trattarlo perché la sua vitalità energetica si sta esaurendo. Non serve
trattargli la sindrome B qualcosa di più profondo lo sta
disturbando.
Un giorno del 1987 un amico di mio padre lo venne a
prendere in auto e lo portò nella casa di un suo familiare che soffriva di male
al fegato.Mio padre quando entrò nella sua casa lo osservò bene e disse di
portare il paziente subito in ospedale, perché avrebbe vissuto pochi giorni
ancora.Questo lo notò dalle sue pupille dilatate e dalle reazioni molto lente
che aveva. Inoltre il colore della sua pelle era spento. Questi pochi sintomi
possono rivelare ad un occhio esperto come quello di mio padre la gravità della
malattia di un paziente. Portato in ospedale, dopo trasfusioni di sangue e cure
intensive il paziente il giorno dopo si alzò dal letto come rinato. L’amico
di mio padre chiamò a casa e disse che il fratello nonostante la sua previsione
stava meglio. I parenti anziché prepararsi al funerale erano tornati a fare
festa. La mattina dopo però tornando in ospedale e chiedendo alle infermiere
come aveva passato la notte, scoprirono che il pover’uomo era morto durante la
notte.
Questo per far capire a voi l’importanza
dell’osservazione del colore della pelle e della luminosità degli occhi.
Quindi il paziente che tratteremo noi dovrà avere un
occhio vivo e luminoso, quelli che rispondono bene alle nostre domande e
presentano una buona vitalità. Questo e’ ciò che riguarda l’osservazione
dello stato dello SHEN.
Osservare il colore della pelle.
Bisogna osservare il viso e scoprire le sfumature di luminosità , vedere se la
pelle è ben idratata.
I pazienti che hanno faccia arrossata e dolori
articolari acuti non sono da trattare perché si tratterà di una sindrome di
tipo B da calore. Anche se presentano febbricola serale, sudorazione di notte,
volto arrossato, anche questi è meglio evitare di trattare perché nascondono
qualche patologia importante. Anche le persone molto deboli con colorito
molto pallido, diciamo con pallore estremo
meglio non trattare. Potremmo trovare delle persone con pallore, che però
può è associato alle sindromi B da freddo, in questo caso non ci sono problemi
a trattarle. Potremmo trovare persone con occhi gialli e colorito della pelle
giallo, in questo caso non sono da trattare.Anche il volto scuro o grigiastro
denota qualcosa di profondo. Un volto verde o blu, denota un ristagno di sangue,
anche cianosi alle labbra possono nascondere problemi importanti agli
organi,quindi il nostro trattamento non porterà nessun beneficio. In questi
casi il paziente presenterà dei dolori, però sono dolori da VUOTO che non
devono essere trattati da noi ma inviati ad altre professionalità. Una cosa
importante da notare e’ come il paziente tiene la testa, se la lascia
penzolare in avanti ed appare apatico e’ meglio non trattarlo,se tiene la
testa bella diritta e’ senz’altro un quadro di pieno. Se parla molto è
espressione di Yang e quindi può essere trattato con il martelletto. Quando
il paziente ha spasmo palpebrale e’ segno di infiltrazione di VENTO. Se le
palpebre sono gonfie o vi è presenza di orzaioli vi sono infiltrazioni di
UMIDITA’. Se c’è scolo nasale e dolori articolari vi e’ infiltrazione di
FREDDO. Se però il muco è denso e giallastro l’infiltrazione è di UMIDO. Se
le gengive sono pallide non trattiamolo perché c’è VUOTO di sangue. Se le
gengive sono rosse e dolenti e inoltre accompagnate da dolori articolari è
questo un segno di UMIDITA’ interna della milza, possiamo trattarlo.
Le labbra devono essere luminose e ben idratate, se
sono invece rosso scure o secche non trattarlo perché probabilmente siamo di
fronte a sindrome B di calore.
Osserviamo anche la gola, se e’ rossa probabile
infiltrazione di UMIDITA’ di milza più fuoco di Stomaco. Se le tonsille sono
purulente il quadro sarà quello di una B da calore.
Questo nella clinica il quadro da trattare e non.
Quindi si torna a ribadire il solito concetto se la patologia è dovuta a blocco di energia si può trattare
se invece è dovuto a mancanza di nutrimento e’ una patologia che non va
trattata.
Esame della LINGUA. L’aspetto della lingua riveste
una grande importanza perché e’ in relazione con tre organi interni ( la
lingua si dice essere ” il germoglio del cuore “). Suddividiamola in 4 parti
: punta. Centro, radice e lati. La punta riflette la condizione del
Polmone, i lati quella del Fegato e della Vescicola biliare il centro
Milza e Stomaco e la radice Reni MC e C.
Possiamo trattare un paziente che presenta una lingua
rosso chiaro con una sottile patina chiara, ben umidificata oppure un paziente
con lingua color rosa pallido, segno questo di una carenza di energia che però
non ci preclude l’effettuazione del trattamento.
Quando la lingua è gonfia e di colore rosso scuro è
segno di calore e quindi evitare trattamenti, anche quando è violacea con
macchie di sangue anche questo denota un problema di ristagno di sangue quindi
non va trattato. Lingue fessurate con solchi profondi oppure lingue storte non
vanno assolutamente toccati ma inviati ad altre strutture.
Quando la lingua non si allunga nel modo corretto è
segno di prodromo dell’ictus quindi inviare il paziente ad un medico, magari
il paziente si era rivolto a noi perché disturbato da dolori articolari. Più
la patina è spessa più denota una patologia cronica. Questo ci farà prevedere
che i tempi di recupero sono più lunghi. Di solito durante il ciclo di
trattamenti la lingua cambia il suo aspetto quindi va
ricordato di esaminarla dopo ogni trattamento.
Quando la patina della lingua è
bianca è da collegare al
FREDDO, gialla al CALORE grigia al FREDDO associato all’UMIDITA’.
Non è necessario a questo punto se osserviamo bene
queste cose effettuare il controllo dei polsi. E’ importante fare sempre un
buon interrogatorio, così facendo con quello potremo già arrivare a stabilire
che tipo di sindrome abbiamo di fronte, ERRATICA, FREDDA o UMIDA.
Il martelletto della salute viene utilizzato in
tantissime patologie, noi
oggi stiamo partendo dalla patologia più semplice, più esterna.
PARLIAMO DELLA TECNICA
Oggi eseguiamo un trattamento per il disturbo alle
ginocchia, faremo questo per conoscere la tecnica dell’uso del martelletto e
sperimenteremo l’associazione dei punti da utilizzare. Ricordiamo che i punti
saranno in parte punti generale e in parte punti specifici per il dolore del
ginocchio. Il ginocchio essendo un’articolazione molto complessa è facilmente
aggredibile da fattori patogeni esterni.
Elenchiamo una sequenza di punti da utilizzare:
DU MAI
1-3-4-5-6-8-9-12-14 battuti da n° 1 a salire.
V Ur
11-12-13-17-18-20-22-23-42-46-47-49-51-52-
I punti shu dei tre canali YIN del piede, poi M 8
e10, F 7 e R 6-8
I punti shu dei tre canali YANG del piede, poi ST33,
Vb31,32,39 e VU 37,38,39,55,56,57,59,61 e 62
Punti extra meridiano:
Occhi della rotula
Osso dell’anca (quanku) exLE1, exLE2
Se la patologia è da FREDDO aggiungiamo REN MAI
3,4,5
Se invece da UMIDITA’ rafforziamo la Milza con i
punti M9 e M5 in modo da disperdere l’umidità di Milza
Se la B è ERRATICA
aggiungiamo VU 17, REN MAI
6, VB 20 e M 10 che è un punto importante di sangue.
Se vi è difficoltà a distendere l’arto utilizzare
VB34. Se notiamo che il problema investe la struttura ossea va utilizzato il
punto VU 11 o se il problema è più profondo VB 39.
Quando il dolore è diffuso a più articolazioni è
sempre importante utilizzare nel trattamento PI 3 e VU 23. Se è un dolore
spasmodico usare il punto di confluenza P 9, se c’è gonfiore utilizzare VU 17
e M 10.
Ci sono punti che vanno battuti per più tempo per
es. F 2 e F6 M 5 e M8, R1 e R5(xi),
ST35 e ST45 poi VB 37 e 38 VU63 e
VU65
Come usare il martelletto.
Quest’oggi impareremo la tecnica dell’uso del
martelletto per disperdere i blocchi.
Cominciamo a prendere coscienza sul movimento di
energia che si sviluppa attorno alla mano quando eseguiamo il movimento di
battuta con il martelletto. Movendo velocemente la mano e simulando di battere
con il martelletto, metteremo in azione un forte movimento di energia
proveniente dai meridiani Yin della mano ( P,MC,C) se eseguiamo questo movimento
in modo rilassato sentiremo dopo un po’ che attorno alla mano si sviluppa come
una palla di energia che avvolge la nostra mano. Quindi questo ci fa capire che
durante il trattamento noi abbiamo una dispersione energetica non indifferente,
così quest’energia, va poi reintegrata. Prima di tutto dobbiamo fare in modo
di preservare la nostra energia mantenendo una corretta abitudine alimentare,
dobbiamo prendere consapevolezza del cibo che mangiamo, in modo da non alterare
il funzionamento di Milza e Stomaco, deputati alla formazione di energie
provenienti dal cibo.Anche durante i pasti vanno evitate bevande fredde, meglio
bere brodi tiepidi o altre bevande vegetali. Quindi cambiare certe abitudini che
potrebbero danneggiare il sistema M,ST. Oltre all’attenzione sul regime
alimentare che naturalmente non posso approfondire in questo momento, un altro
aspetto da considerare e’ l’abitudine a eseguire tecniche quali il QI Gong.
Il Qi Gong è molto importante
per mantenere la propria energia “vitale ”, Per esempio eseguire la pratica
dei “ sei suoni “ è fondamentale per mantenere un perfetto equilibrio Yin
Yang degli organi interni. Attivare la nostra energia, ricostruirla, serve una
pratica costante di almeno un’ora al giorno. Questo è fondamentale per
proteggere noi stessi da squilibri, ma anche per poter offrire agli altri
durante i nostri trattamenti. Ricordiamoci sempre che la nostra energia si
trasmette agli altri attraverso i punti che noi trattiamo.
Un altro aspetto è legata all’impegno nella
pratica della tecnica che stiamo imparando; solo attraverso l’applicazione
costante aumenteremo la nostra sensibilità, e riusciremo a capire e sentire il
lavoro necessario da proporre al paziente. Attraverso l’uso del martelletto
riusciremo con l’esperienza dell’applicazione costante, a sentire il bisogno
dei punti, se devono essere martellati più a lungo, con più forza ecc.
Riusciremo anche a distinguere alcune proprietà se il punto è duro, se è
vuoto, se diventa appiccicoso con le battute ecc.ecc.
Altra cosa importante da utilizzare durante il
trattamento con il martelletto è l’abbinamento del massaggio cinese alla
tecnica del martelletto, l’importante è fare il tutto con concentrazione
perché è quella che permette il passaggio del CI dal terapista al paziente.
Io pratico sempre Qi Gong due ore al giorno, siccome
in Cina vado in ospedale alle sei e trenta, inizio la mia pratica alle
quattro e trenta del mattino. In Cina lavoro molto, vedo moltissimi
pazienti al giorno, li vedo sia in reparto che nell’ambulatorio
dell’ospedale. A casa torno alle diciotto e trenta, mangio e poi inizio di
nuovo a studiare e a scrivere. La pratica del Qi Gong mi da una grande forza,
grazie a questo mi sento molto forte e vivace. Inoltre mi sento sempre pronta di
offrire agli altri la mia energia. Mi sembra di avere una forza inesauribile e
questo lo devo alla mia costanza nella pratica del Qi Gong. Pratico il Qi Gong
da cinquantanni, adesso ne ho cinquantasei e ho iniziato spinta da mio padre
all’età di sei anni.
Quindi ripeto che per mantenerci in perfetta forma
servono tre cose, la pratica del Qi Gong (o altro), una corretta abitudine
alimentare e anche una condizione emotiva sana.
Torniamo alle nostre battute con il martelletto sui
punti; il martelletto batte sul
punto in modo perpendicolare, deve sempre battere sullo stesso punto senza
oscillazioni. Durante la battuta si applica una leggera forza con l’indice
allungato sul manico del martelletto. Attenzione a non provocare lividi
altrimenti il blocco anziché disperdersi aumenta.
Il ritmo dovrebbe essere di 1 forte e due leggeri. Il
colpo più pesante invia lo stimolo al canale regolare, mentre gli altri due
leggeri di rimbalzo sono di diffusione e inviano gli stimoli ai collaterali.
Torniamo al trattamento del nostro dolore al
ginocchio
Trattamento del dorso
Questi punti possono rientrare anche nel trattamento
generale. Si martella seguendo il decorso del canale in modo da stimolare i
patogeni ad uscire.Specialmente nelle sindromi B da freddo, i patogeni faticano
ad uscire perché il freddo ha azione costrittiva, stagnante e appiccicosa.Se il
dolore è forte, utilizzare anche delle battute praticate con la mano a coppa,
anche qui battendo seguiamo il decorso del canale. Sia battendo con il
martelletto che con le mani a coppa si segue sempre il decorso dell’energia.
Sul dorso inizio dalla zona di DU sulle apofisi
spinose delle vertebre, il primo punto da fare è Du 2 – Du 3 – Du 4- Du 5
via così salendo fino a Du 14 ai lati della settima cervicale.
Quindi lateralmente al bordo inferiore del processo
spinoso della prima vertebra dorsale batteremo su V 11 (punto delle ossa) e
sulla seconda linea più esterna su V 41, continueremo martellando i punti di V
12 (II.a dors.) e a lato V 41
scendiamo di uno su V 13 ( shu
polmone, III.a dors. ) e V 42, andremo su V
17 (governa il sangue, bordo inf. VII.a dors.) e linea di fianco V 46 poi
V19 (shu di VB, 10.a dors.) e
V48, V 21 ( shu stomaco, 12.a dors.) e V 50, V23 ( shu Rene, lateralmente al
bordo inf. del processo spinoso della 2.a lomb.) e di fianco V52, V25 ( shu di
G.I. lateralmente al bordo inf. del processo spinoso della 4.a lomb.) e sotto
V 32 ( secondo forame sacrale).
Per quanto riguarda il trattamento delle gambe:
iniziamo dal centro coscia VU 36, VU37, VU38, VU39
VU40 (sono al centro della zona poplitea), per il trattamento del dolore al
ginocchio useremo anche due punti extra uno due sun sopra VU
ca e uno 2 sun sotto VU40. Poi al centro del muscolo dei gemelli tratterò
V 57 e V 58 e poi V 60 , V61 e V62.
Quindi tratteremo i punti shu dei meridiani YIN delle
gambe R1,2,3,7,10 e il punto fessura (XI *****) di Rene ,R5.
Quelli di Fegato F1, F2, F3, F4,F8 poi anche altri
F5, F6, F7.
Quelli di Milza,M1, M2, M3, M4, M5, il punto fessura
M6 e anche M7, M8, M9, M10
Tratteremo i punti extra Occhi della rotula.
Infine tratteremo dei punti Yang St35, St36.
Vb33,
Vb34, Vb41, Vb43, Vb44, Vb45.
Il trattamento di questi punti per le patologie
legate al ginocchio ma anche per altri disturbi, devono essere come dicevamo accompagnati da altre manovre
come ad esempio il massaggio. Aiutare lo scorrere del flusso di energia e di
sangue naturalmente seguendo la direzione di scorrimento dell’energia, può
aiutare e potenziare l’effetto del trattamento con il martelletto.
Può
succedere e magari man mano che acquisiremo esperienza di sentire durante il
trattamento la fuoriuscita di vento freddo, oppure trovare la cute umidiccia, in
questo caso sapremo che i fattori patogeni che all’interno avevano provocato
alterazioni stanno lasciando il corpo.
Questo che ho presentato è un trattamento che deve
essere principalmente usato per i problemi alla giuntura del ginocchio ma può
anche considerarsi un trattamento a carattere generale. Ogni articolazione
coinvolta ci darà la possibilità di scegliere dei punti specifici.
Considerando tutto quello che abbiamo visto oggi penso che riusciremo a
praticare un trattamento con il martelletto mirato e piacevole.
note
SHU significa trasportare, l’importanza di questi
punti è legata al fatto che sarebbero i punti con maggior influenza
sull’energia del corpo. Sono cinque ed ogni punto è in relazione con un
elemento. Sono: 1) p. pozzo, 2)
p.fonte – 3) p. ruscello – 4)p. fiume – 5) p. mare.
Ogni meridiano principale yin o yang ha i suoi punti shu.
(***)Meridiani
curiosi – CHONG MAI ,REN MAI e il DU
MAI.Sono costituiti da punti di AP di altri meridiani. Importante ricordare i
punti di APERTURA dei m. curiosi che non sono situati sul meridiano sono però
degli interruttori in grado di attivare il meridiano. Ogni punto può essere
punto o premuto per la sua funzione locale e anche per il suo tropismo( zona del
corpo in cui si esplica l’azione del punto).
7 P
apertura REN MAI
6 R
3
IT apertura
DU MAI
41 V.B
5 P
apertura Yin WEI MAI
4 V.B
5 TR
apertura Yang WEI MAI
62 VU
Ciascuno di questi punti sono punti di apertura dei
meridiani curiosi e vanno sempre trattati in associazione al punto a
fianco.Tutte le volte che vogliamo agire sul meridiano curioso dobbiamo trattare
entrambi i punti.Solo così l’organismo capirà che vogliamo agire sul m.
curioso e non solo sul meridiano del punto trattato.
(****) metodi di diagnosi in
MTC.
1)
Ispezionare
a)
osservare l’espressione
b)
osservare il colore
c)
osservare l’aspetto
d)
osservare la lingua
2)
Ascoltare ed odorare
a)
prestare ascolto
b)
odorare
3)
Interrogare
a)
brividi e febbre
b)
traspirazione
c)
cibo e bevande, appetito e gusto
d)
defecazione e minzione
e)
dolore
f)
sonno
g)
mestruazioni e leucorrea
4)
Toccare
a)
sentire il polso
b)
palpazione dei canali e dei punti
(*****) Punti XI
( fessura)
i punti xi sono adatti a trattare patologie acute che interessano il
meridiano