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created by: Giordano Valsecchi
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STORIA DELL'AGOPUNTURA
La medicina tradizionale cinese entra in Europa nel 1600 ad opera dei Gesuiti e nuovamente all’inizio del nostro secolo grazie al diplomatico francese Soulier de Moran.
L'agopuntura-moxibustione appare oggi come un presidio sanitario di indiscutibile valore (in Cina il 30% delle cure mediche viene garantito dalla sola medicina tradizionale cinese; sempre in Cina il 50% delle cure mediche viene garantito dall’integrazione della medicina occidentale con la medicina tradizionale cinese); questa metodica si configura come polispecialistica, come hanno dimostrato ampiamente le migliaia di relazioni scientifiche presentate ai cinque congressi internazionali di Agopuntura-moxibustione tenutisi a Pechino nel 1979, nel 1984 e nel 1987, a Parigi nel 1990 e a Kyoto nel 1993.
L’agopuntura è una disciplina ormai praticata in tutto il mondo in più di 130 paesi (dati dell’Amministrazione di Stato per la medicina tradizionale cinese della Repubblica Popolare Cinese).Tuttavia, lo sviluppo dell’agopuntura a livello internazionale si è svolto e si svolge in modo irregolare e disomogeneo. In alcune aree del mondo essa si è solidamente affermata ed è legalizzata. In altre aree, che comprendono la maggior parte dei Paesi occidentali, è invece presente solo grazie al favore che gode tra l’opinione pubblica. Manca però una legislazione specifica e questo la pone in una zona di confine tra ufficialità e praticoneria.
Si stima che in tutto il mondo - Cina esclusa - il numero degli agopuntori superi di molto le 100.000 unità. Delle sei associazioni e federazioni internazionali, la World Federation Acupuncture Society (WFAS) è largamente la più importante e rappresentativa poiché raggruppa oltre 80 associazioni di 42 Paesi.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1976, ha dato pieno riconoscimento ai Centri internazionali di formazione in agopuntura, attivi a Shanghai, Nanchino, Pechino ed in Corea. Recentemente ha riconosciuto i Corsi europei di formazione avanzata in agopuntura-moxibustione, presenti in Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio e Italia, dove sono promossi dall'AIAM (Associazione Italiana di Agopuntura-Moxibustione e Medicina Tradizionale Cinese) e dall’Istituto Paracelso nelle sedi di Venezia, Roma e Palermo e diretti dal dott. Aldo Liguori, che dell’AIAM è attualmente il Presidente.
Nell’assemblea del 1991 l’OMS ha votato una risoluzione sull’agopuntura in cui è stato riconosciuto il valore indiscusso di questa metodica nel trattamento di numerose patologie, fissandone i protocolli per almeno duecento. Inoltre l’Organizzazione Mondiale della Sanità porta avanti periodicamente un lavoro per la standardizzazione della nomenclatura in agopuntura, a cui partecipa per l’Italia l'Istituto Paracelso.
Il Consiglio d’Europa si è interessato all’agopuntura soprattutto in relazione al problema dell’armonizzazione della formazione e ha incaricato l'Istituto Paracelso di tenere dal 1990 un Atelier europeo di agopuntura, nominandone coordinatore il Presidente Alfio Bangrazi. L’atelier ha proceduto ad un’indagine sullo stato dell’agopuntura in tutta l’area europea, Survey on the State of Acupunture in Europe, condotta dal team dell’Ufficio Studi dell’Istituto Paracelso, diretto da Filomena Petti, ed ha prodotto una raccomandazione che il Consiglio d’Europa ha inviato a tutti i governi dei Paesi membri.
In Italia gli agopuntori attivi a tempo pieno o parziale sono oltre 6.000 e risulta inoltre che il 4% della popolazione italiana ricorra annualmente a questa metodica; la spesa annua stimata a carico della popolazione risulta pari ad almeno 650 miliardi di lire. In ambito pubblico, su 210 strutture sanitarie prese come campione, 30 hanno un servizio di agopuntura inserito nel contesto più ampio dei Centri di terapia del dolore ed è da sottolineare come la voce "trattamenti di agopuntura" sia stata recentemente inserita nel tariffario del medico anestesista.
L’attività didattica sorge come iniziativa di diciannove associazioni private e offre per lo più corsi formativi di tre anni.
All’interno di alcuni ospedali e di tre strutture universitarie vengono tenuti corsi non abilitanti più informativi che formativi.
L’aspetto specifico dell’agopuntura è dato dalla teoria dei meridiani o canali e collaterali. Essa afferma che esistono dei tragitti, posti secondo percorsi ben definiti all’interno dell’organismo e sulla superficie corporea, che formano una complessa rete di collegamento tra tessuti, organi, apparati, sistemi e funzioni. Essi hanno una loro propria topografia di distribuzione sia all’interno che sugli strati più superficiali del corpo e ne collegano tutte le parti: la parte alta con quella bassa, la parte interna con quella esterna, la sinistra con la destra. Poiché ciascuno di questi canali appartiene a un organo interno e ha altresì un percorso superficiale, questo spiega l’esistenza della relazione stretta tra superficie cutanea ed i vari tessuti, organi, apparati e sistemi del corpo umano. Ciò rende comprensibile il fatto che una manifestazione anormale interna possa riflettersi sulla superficie del corpo: ad esempio sul colorito o sulla struttura stessa della pelle; oppure attraverso alterazioni delle zone cutanee in corrispondenza della localizzazione degli agopunti. E d’altra parte questo spiega anche come, al contrario, si possa agire all’interno dell’organismo attraverso la stimolazione di determinati punti, distribuiti a livello cutaneo.
E’ da rilevare che la ricerca in Cina, pur non identificando una qualche specifica struttura istologica nel corpo umano a sostegno dell’esistenza dei meridiani, ha dimostrato inequivocabilmente che essi esistono come strutture funzionali, intese come vie attraverso le quali alcune informazioni di varia natura passano in modo privilegiato.
L’agopuntura-moxibustione può essere utilizzata con successo in un’ampia gamma di malattie.
Patologie infettive (sinusiti, raffreddore, mal di gola, otiti ricorrenti, epatite virale e dissenteria bacillare), allergiche (raffreddore e asma allergico, orticaria), del sistema cardiocircolatorio (angina di petto, aritmie, infarto e sue sequele), dell’apparato respiratorio (bronchite cronica, enfisema) dell'apparato digerente (gastrite, colite, difficoltà di digestione, stitichezza, diarrea, ulcera gastrica o duodenale, rettocolite ulcerosa), dell’apparato urogenitale (nelle cistiti ricorrenti, nell’incontinenza urinaria diurna e notturna, nelle malattie della prostata), del sistema emopoietico (anemie), dell’apparato motorio e osteo-articolare (patologie reumatiche: cervicalgie, periartriti, lombalgie, sciatiche, discopatie, tendiniti), in quelle dermatologiche (eczemi, psoriasi), di competenza ginecologica-ostetrica (infiammazioni ginecologiche, prolasso dell’utero, herpes, condilomi, fibromi, disturbi mestruali, cisti ovariche), pediatrica (inappetenza, ritardi di accrescimento, difficoltà nell'apprendimento scolastico) e ancora nelle patologie del sistema nervoso (mal di testa, paralisi facciale, emorragie e trombosi cerebrali e loro sequele), nelle patologie psichiatriche (esaurimento nervoso, depressione, ansietà) e in numerose malattie di competenza chirurgica (appendicite acuta, colecistite acuta, ascessi, ernia del disco).
Va infine ricordato l'uso a tutti noto dell'agopuntura come anestesia: esso dovrebbe essere preso in attenta considerazione, se non altro perché non presenta i rischi dell'anestesia farmacologica. Questo metodo tuttavia presenta ben altri vantaggi, quali ad esempio la drastica riduzione dei tempi di recupero post-chirurgici grazie al fatto che favorisce il recupero dei tessuti e degli apparati coinvolti nell'intervento chirurgico. Tuttavia, il campo di applicazione dell’agopuntura-moxibustione non riguarda solo l’ambito terapeutico ma anche quello preventivo, dove è possibile annoverare importanti contributi per il mantenimento della salute, promuovendo nell'organismo corrette attività funzionali.
Diffidate dunque del medico che provoca dolore, che lascia il paziente solo a lungo dopo aver infisso gli aghi e che propone una seduta a settimana o addirittura in tempi più lunghi.
La preparazione professionale dell’agopuntore non può considerarsi sufficiente se non si è seguito uno o più training nei Centri di collaborazione dell'OMS e se non si è svolto tassativamente un periodo di pratica clinica negli ospedali cinesi.