QUI SHU - TEORIA E TRATTAMENTO DEI CANALI E VISCERI STRAORDINARI

A cura di Franco Botallo*

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Cosa vuol dire Qi Shu

Il termine Qi Shu (mettere ideogramma) letteralmente vuol dire “Arte (Shu) degli Straordinari (Qi)”. Infatti Qi, straordinario, in Medicina Cinese, indica quelle strutture energetiche dell’essere umano che non hanno tanto a vedere con lo svolgimento ordinario della vita ( rappresentate dal sistema dei Canali Principali e dagli Organi e Visceri ), quanto con gli aspetti costituzionali dell’individuo, con l’impostazione originaria con cui è venuto al mondo.

“Shu”, vuol dire arte; un’arte parte dalla trasmissione di un’insegnante, ma necessita poi del contributo creativo di chi l’ha appresa per potersi definire tale, e questo è quanto ci auguriamo possa accadere nell’apprendimento della teoria e delle tecniche che vi vengono presentate in questo testo.

Ecco allora “Qi Shu” come arte del trattamento di queste strutture ancestrali, nonché come studio del loro funzionamento e dei loro possibili campi d’applicazione per favorire non solo il benessere, ma anche l’evoluzione individuale lungo la propria strada, Dao o Tao nella terminologia Taoista.

 

Canali e Visceri Straordinari in Medicina Cinese

Il “prendere forma”, il venire ad esistere come individui, è definito, in Medicina Cinese, come Jing, Essenze. Il cap. 8 del Ling Shu, intitolato “le radici dello Shen”, dice “ La vita deriva da ciò che è detto Jing (Essenza). Quando due Essenze (l’uomo e la donna) si uniscono, ciò è detto Shen”.

L’unione del Jing dei due genitori, che avviene in un momento e luogo specifici detti congiunzione cosmica, porta allo sviluppo di un individuo che crescerà fisicamente, ma anche spiritualmente, per portare a compimento quello che nella tradizione indiana è detto Karma, in quella occidentale Destino e nel Taoismo “lavoro incompiuto”. Al di là dei termini e dei contesti culturali differenti, c’è il senso comune di un lavoro da svolgere e del fatto di possedere strumenti specifici per poterlo fare.

Nella terminologia cinese, tutto ciò che si riferisce a prima della nascita viene definito Cielo Anteriore (anteriore alla nascita) e tutto ciò che segue questo momento è detto Cielo Posteriore (posteriore alla nascita). Si parlerà allora di Energie del Cielo Anteriore per fare riferimento a tutto ciò che è costituzionale, originario (Shen, Jing e anche le strutture straordinarie) e di Energie del Cielo Posteriore con riferimento al processo di assunzione di energia vitale dal mondo esterno (cibo, aria, acqua, Qi e Sangue, emozioni e sentimenti).

Le prime strutture energetiche che consentono questo processo di espansione e consolidamento, sono proprio quelle definite “Straordinarie” e sono rappresentate dagli 8 Canali Straordinari (Qi Ba Jing Mai) e dai 6 Visceri Straordinari (Qi Fu).

Il Ling Shu, al cap. 10, dice che si formano dapprima quattro dei sei Visceri Straordinari: Cervello, Midollo, Ossa e Canali (Mai), a cui seguono gli altri due, Vescica Biliare e Utero; dopodiché inizia lo sviluppo e la strutturazione di tutti gli Organi e Visceri (Zang-Fu) della tradizione energetica medica cinese e di tutte le strutture ad essi legati (pelle, capelli, muscoli, tendini…). Parallelamente a questo sviluppo degli Zang-Fu a partire dai Fu Straordinari, abbiamo la strutturazione degli 8 Canali Straordinari, da cui prenderanno forma e avvio tutti gli altri Canali Energetici.

Si distinguono tre generazioni di Canali Straordinari, che riflettono una sequenza temporale di sviluppo nel feto, ma indicano anche a quale tipo di energie i vari canali che lo compongono sono più collegati. La prima generazione è la più legata al passaggio dal Cielo anteriore a quello Posteriore e comprende quattro Canali: Chong Mai (Vaso Centrale), Ren Mai (Vaso Concezione), Du Mai (Vaso Governatore) e Dai Mai (Vaso Cintura). I Canali della Seconda Generazione comprendo lo Yin e Yang Wei e iniziano a facilitare all’individuo il suo rapportarsi con il mondo esterno, funzione che è poi completata da quelli dell’ultima e terza generazione: Yin e Yang Qiao.


 

La metafora della casa e degli otto Canali Straordinari

 Un modo estremamente sintetico di cogliere il significato globale dei singoli Canali Straordinari senza addentrarsi nel loro studio che è alquanto complesso e articolato, può essere la metafora usata da Jeffrey Yuen per descriverli nel loro insieme, paragonando il nostro essere alla costruzione e all’uso di una casa.

In questa metafora Chong Mai è l’architetto, che esprime e da forma quindi ai “progetti”; in altre parole, ai bisogni strutturali dell’individuo che sta incarnandosi.

Il Ren Mai è la struttura e i bisogni strutturali dell’individuo (muri, finestre, porte, …)

Il Du Mai rappresenta la costruzione della casa, il tradurre operativamente progetto e struttura in qualcosa di finito, seppur in continuo divenire.

Tutto ciò è già presente prima della nascita, cioè, nella metafora, prima del completamento della casa nuova. Con la sua inaugurazione, la casa – corpo inizia ad essere “abitata”, inizia il via vai di gente, il nostro rapportarci al mondo esterno.

La casa, venendo usata, si consuma, ecco gli Wei, che rappresentano proprio l’invecchiare della casa, secondo i cicli di 7 anni per le donne e di 8 per gli uomini.

Ma la casa che invecchia cambia, per l’azione di chi la abita e di chi la visita. Chi l’abita e la visita, può anche osservare cose che non lo soddisfano, nell’arredamento o nella struttura. Allora, per una visione nostra o per qualcosa che ci viene detto da altri, sorge in noi il desiderio e il bisogno di modificare la casa stessa: vediamo delle cose che non ci soddisfano e vogliamo modificarle. Ad esempio, non ci piacciono più le tende che avevamo, o queste si sono rotte, oppure qualcuno ci fa notare che un dato mobile starebbe meglio in un dato posto, o ancora, avevamo il lettino per il bambino ma ora questo è cresciuto. Ecco i Qiao, che rappresentano sia accettare la casa per quello che è (Yin Qiao), accogliendo le critiche e i suggerimenti che ci giungono dall’esterno (Yang Qiao), sia trarre da tutto questo stimolo per modificare ciò che comprendiamo essere opportuno modificare. Nell’idea dei Qiao c’è quindi sia l’aspetto di accettazione della realtà interna ed esterna per quello che è, sia lo stimolo e spinta, a partire da questa consapevolezza, per la rimozione di ciò che non è più utile e vitale per noi.

Le nostre “case” sono tutte affollate di oggetti diventati inutili e di cui non riusciamo però a liberarci. Per usare un’altra immagine, abbiamo tutti dei cadaveri che non riusciamo a seppellire e che agitano, inquieti, i nostri sogni e notti. Questi cadaveri si chiamano: vecchi rancori e rimpianti, difficoltà a crescere, incapacità a perdonare, resistenze al cambiamento, animosità non risolte verso persone e situazioni ormai definitivamente chiuse, attaccamento a vecchie immagini di noi stessi che non calzano più con la realtà. L’esterno può divenire “specchio” del nostro interno, ma se ci rifiutiamo di guardare allo specchio, se non vogliamo buttare il superfluo, se non vogliamo seppellire i vecchi cadaveri, ecco che prendiamo le cose di casa inutili e, invece di eliminarle (o nella metafora di cambiarle), le “mettiamo in soffitta o in cantina”. Ecco il Dai Mai, che, per questo motivo, è detto racchiudere e raccordare tutti gli altri Canali Straordinari.

Possiamo anche sintetizzare questo schema in una tabella.


LA METAFORA DELLA CASA E GLI OTTO CANALI STRAORDINARI

 

CHONG MAI

L’ARCHITETTO

(Il progetto dell’individuo che sta per incarnarsi)

 

REN MAI

LA STRUTTURA

(I bisogni strutturali dell’individuo)

 

DU MAI

LA COSTRUZIONE DELLA CASA

(Compiere il proprio destino, crescere lungo la propria colonna)

 

Inaugurazione della casa

(nascita)

 

WEI MAI

LA CASA VIENE USATA E INVECCHIA

(I cicli di 7 e 8 anni dell’essere umano)

 

QIAO MAI

ACCETTARE LA CASA PER COM’E’ E  PER CIO’ CHE DIVIENE NEL TEMPO

(accettarsi e saper cambiare)

 

DAI MAI

LA SOFFITTA, ELIMINARE L’INUTILE E L’OBSOLETO

(Lasciar andare)

 

 Il trattamento dei Canali Straordinari nel Qi Shu

Per il trattamento manuale dei Canali Straordinari, si impiega una vasta gamma di tecniche, che vanno dalla pressione statica (tipica, ad esempio, dello Shiatsu) a movimenti vari di inpastamento , rotolamento, sfregamento, vibrazione e altre ancora. Mentre alcune di esse sono abbastanza note e di largo impiego, altre sono state specificatamente sviluppate per il trattamento dei Canali Straordinari

Andando a trattare il Canale, ricordiamoci che andiamo a muovere energie dense, lente, quindi  anche la tecnica scelta è bene che impieghi movimenti lenti, per adeguarsi all’energia molto profonda e densa dei Canali Straordinari.

 

I – Tecniche specifiche

 

1 - La pressione statica

E’ la tecnica elettiva della pratica Shiatsu e consiste in pressioni, effettuate con varie parti della mano, ma principalmente con il palmo e i pollici, e mantenute poi per un determinato periodo di tempo.

 

2 - Il taglio della mano

Consiste nell’uso della zona della mano dall’articolazione del polso fino all’inserzione del dito mignolo, zona detta appunto “taglio della mano”, in cui decorre il Canale Tai Yang dell’alto (Intestino Tenue). Essendo molto Yang, sarà particolarmente indicata quando vogliamo “muovere” l’energia con vigore.

 

3 – La pressione con la zona di IT 3

Può essere usata in alternativa alla pressione con il pollice. Vale per questa tecnica quanto detto a proposito dell’uso del taglio della mano. Il punto IT 3 (articolazione metacarpo falangea del mignolo è grande luogo di concentrazione dell’energia del Tae Yang. L’uso di IT 3 nella pressione consente quindi una stimolazione efficace, anche se dolce, dovuta anche alla configurazione anatomica del punto, che è morbido in superficie, ma duro in profondità.

 

4 - Il fiorire della mano

Per questa tecnica si tiene la mano delicatamente chiusa e si appoggia sulla zona da trattare il punto IT3, immaginando che sia il centro di un movimento di apertura, di un “fiorire” appunto di tutte le dita della mano, che si aprono delicatamente, ma decisamente. Mentre la mano si apre, aumenta delicatamente l’intensità della pressione. Quando poi la richiudete, fatelo delicatamente, come se steste tenendo in mano qualcosa di bello e delicato, dei petali di rosa o una farfalla; non stringete con forza, creereste solo inutili tensioni.

 

5 - La vibrazione

Nella tecnica vibrante, si crea una leggera e continua contrazione della zona del braccio , ma lo stato di tensione è minimo. Questo fa si che l’energia che si concentra lì, non vi rimanga in attesa (come, ad esempio, nel caso della tensione dei muscoli della coscia per prepararsi ad un salto), ma possa scorrere oltre, attraverso la mano, fino alla persona che stiamo trattando.

 

6 – Le dieci dita

E’ tecnica che si usa principalmente sul viso e coinvolge tutte e dieci le dita delle due mani, che vengono semplicemente appoggiate ognuna su di un punto specifico del volto.

Le dita sono disposte in modo particolare e simmetrico, creando quello che nella tradizione indiana viene detto “mudra”; cioè una posizione specifica delle dita. Questa posizione specifica delle dita, fa si che la qualità energetica particolare di ogni dito sia più o meno attivata e diretta in modo specifico. Alcune posizioni dirigono l’energia in modo quasi uniforme su tutte e dieci le dita; altre posizioni invece, concentrano l’energia solo su alcune o un dito specifico, e, di conseguenza, sul punto posto sotto al dito.

 

7 – Le mani a preghiera

E’ un’applicazione della tecnica di taglio con le due mani insieme, che, partendo unite (come in preghiera appunto), si vanno poi allargando, attraverso una spinta che fa perno sulla punta delle dita, o al contrario, sulle eminenze tenar alla base dei pollici. Ha la caratteristica di muovere verso la periferia l’energia che si è bloccata e accumulata in un punto centrale. E’ ottima per i casi di congestione al centro del petto (zona di Ren Mai) o  a livello delle clavicole.

 

8 – Gli strofinamenti di taglio e di palmo

In entrambe le tecniche (di palmo e di taglio), la mano viene fatta scivolare lungo la zona che intendiamo trattare. Nel caso della tecnica di taglio, è con la zona del taglio della mano che si effettua il movimento, mentre nell’altra si usa tutta la mano aperta e rilassata (vedi al cap. 11 il trattamento sul fianco del Dai Mai, che le usa entrambe).

L’effetto delle due tecniche è simile e favorisce il flusso dell’energia secondo la direzione del movimento delle mani. La tecnica palmare opera su un’area più vasta ed è più avvolgente, quella di taglio invece, è più penetrante e precisa nella sua area di intervento.

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Alcune note su Franco Bottalo curate da Oreste Baccini

Lo  Shiatsu italiano trova in Franco Bottalo una delle sue figure più rappresentative.

Dopo l'apprendimento pratico con Mario Vatrini ha voluto approfondire la sua conoscenza della Medicina Tradizionale Cinese ed ha frequentato i corsi tenuti a suo tempo da uno dei  più grandi conoscitori di questa materia dei nostri tempi, il dottor Nguyen Van Nghi  (già vicepresidente dell' Associazione Mondiale di Agopuntura).  Questo desiderio di approfondimento l'ha poi portato presso l'Ospedale provinciale di Nanchino, dove per qualche tempo ha compiuto il suo tirocinio pratico.

Questa sua esperienza ed il continuo interesse per la MTC  hanno in seguito costituito una delle caratteristiche essenziali del  metodo di formazione   Shiatsu degli allievi della scuola da lui diretta, che attualmente porta il nome di "Shiatsu Xin", in Milano.   Nei suoi corsi, infatti accanto alla formazione pratica, grande enfasi é sempre stata dedicata all'insegnamento della Medicina Tradizionale Cinese.

Lo studio della MTC non é però, con Franco Bottalo, studio arido di funzione di Organi e Visceri,  tragitti di Canali Energetici e di punti. E' anche osservare  gli aspetti  psicologici e spirituali legati ad ogni manifestazione dell'attività degli organi e visceri, della malattia e degli squilibri.  Aspetti questi un po' trascurati nella MTC come viene oggi praticata in Cina (pochi agopuntori cinesi ormai parlano di Vasi Curiosi,di costituzione o tipologie, aspetti che vengono invece tenuti in alta considerazione dalle Scuole di agopuntura occidentali, in particolare una certa parte della scuola francese) 

Già nel nome attuale della sua Scuola "Shiatsu Xin", dove Xin sta per Cuore, si può intravedere quale sia l'approccio allo shiatsu di Franco Bottalo , ed il messaggio che ha voluto trasmettere ai suo allievi. 

"Da Cuore a Cuore", 

L'importanza primaria dello sviluppo della capacità  di ascolto e di comunicazione attraverso le mani  con il Cuore dell'altro porta ad un contatto profondo "da centro a centro" da "cuore a cuore"

 

 

 

 

Franco Bottalo ha pubblicato aluni testi presso la "XENIA EDIZIONI".

- LO SHIATSU - IL RISVEGLIO DELL'ENERGIA DI GUARIGIONE  (Tascabili Xenia)

- MANUALE DI SHIATSU

- DIAGNOSI SHIATSU. L'ARTE DI ASCOLTARE CON LE MANI

- FONDAMENTI DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE, in collaborazione  con Rosa Brotzu (agopuntore ed insegnante di MTC)

- MANUALE DI QI SHU. TEORIA E TRATTAMENTO DEI CANALI  STRAORDINARI

- IL VOLO DEL CUORE. LO SHIATSU COME VIA DI CONOSCENZA.  Romanzo

 

 

 

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