Movimento : METALLO
Meridiano
YIN: Polmone
Shou
Tai Yin
Meridiano
YANG: Grande
Intestino
Shou Yang Ming (che vede la luce del sole)
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E’
l’utilizzo dei frutti di una vita di lavoro, la gestione e l’amministrazione
delle risorse: l’AUTUNNO
Caratteristiche
del Metallo sono la DUTTILITA’ e FLESSIBILITA’
Collega
l’uno al multiplo, associa.
Capacità
di conduzione, permette la comunicazione.
Permeabile;
permette lo scambio interno/esterno, permettendo il Cambiamento, e la Precisione
In
termini psicologici, significa Ordine e Giudizio.
Capacità
d’autostima e di relazionarsi con il mondo.
L’energia
Metallo è energia nel suo stato più Yang: il più condensato, solido,
materializzato e diretto verso l’interno. Il Metallo può distruggere gli
alberi e può rimuovere la terra (sotto forma d’oggetti fatti dall’uomo). Si
fonde nel fuoco e respinge l’acqua.
L’elemento
Metallo è associato ai concetti di sostanza, forza e struttura.
Il
Metallo ha funzione di creare l’ordine, distinguendo il sé dall’altro. In
P. prevale la fase assorbente; in G.I. prevale la parte escretrice, (intestino
– pelle - respiro - mente). .E’ utilizzato per eliminare le influenze
negative. Si tratta di un organo grande che influenza tutti gli organi limitrofi
(se non funziona bene), tutto il basso addome e le gambe.
I
polmoni scambiano gas invisibili e si manifestano nella persona come un senso
d’unità con il mondo spirituale.
L’intestino
crasso, scambia sostanze materiali e si manifesta nell’individuo nella
relazione con il mondo materiale (empatia con la natura).
Sia
P. sia G.I. si manifestano nel mondo sociale attraverso la capacità di
comunicare, scambiare, condividere con gli altri.
E’
la facoltà di dire NO, a quello che non va e decidere ciò che è meglio per
noi stessi e se permettere ad altri di entrare, capire e rifiutare di essere
fagocitati.
Nel
ciclo galattico, questa fase corrisponde alla comparsa dell’essere umano, la
creatura più evoluta. Corrisponde alla comparsa dei cereali, il cibo più
moderno ed evoluto. Nella storia della civiltà, corrisponde ai tempi nostri,
l’età del ferro, un periodo Yang di cambiamenti rapidi.
Segni
di squilibrio sono: STIPSI – COLITE – DIARREA
Persone
che non lasciano andare nulla, legate a schemi mentali vecchi, incapaci di
vedere il cambio, coloro che si risentono subito quando qualche cosa non va e
gli è fatto notare. (permalosi).
I
così detti “sfigati”, che non mettono la carica. Si producono così
stagnazioni fisiche e psichiche con:
-
dolori addominali e mestruali, sinusite, depressione da afflizione, ossia da’
difficoltà di scambio con l’ambiente, congestioni nasali, tosse, cellulite.
Le ernie possono essere causate da G.I.
L’area
di diagnosi è opposta a quella di P. se collassa c’è uno spostamento
vertebrale.
-
povera circolazione del Ki nel basso addome può dare diarrea e stipsi. Quando
si tratta G.I. sulle gambe si muove molta energia verso il basso addome che è
piuttosto fermo perché poco stimolato.
Rigidità
mentale – ha influenza sui denti: arcata SUP- P.I. e arcata INF- G.I.
Struttura
individuale – longilineo, pallido, dinamico.
Stagione
Autunno
Direzione
Ovest
Energie
cosmiche
Secchezza
Mutazioni
Raccolta, messa in riserva
Colore
Bianco
Sapore
Piccante
Organi
Polmoni
Viscere
Intestino Crasso
Organi
di senso
Naso
Parti
del corpo
Pelle/Peli
Emozioni
Tristezza
Secrezioni
Muco
POLMONE
SHOU
TAI YIN
Picco
di attività dalle ore 3.00. alle ore5.00
E’
lo Yin più esterno che si apre allo Yang. Gli corrisponde l’Umidità
Collegamento
energetico con MILZA Zu Tai Yin
Area
di Diagnosi: Anteriore
– sotto la punta della scatola toracica
Posteriore – da D1-D2-D3
Parola
chiave: Immissione ed Eliminazione
·
Relazione
con il Ci: P. governa il Ki e la respirazione
·
Fluidi
corporei: disperde i fluidi corporei regolando il passaggio dell’acqua
·
Tessuti:
controlla la pelle e i peli del corpo
·
Organi
di senso: Naso e Olfatto
·
Facoltà
mentali: sede dell’Anima corporea
I
P. estraggono il Ki dall’aria,
permettendoci di respirare. Regolano l’entrata di O2 e l’uscita
di CO2, che si combina con il Ki degli alimenti. Questo Ki è inviato
a tutti i meridiani per tutti i processi fisiologici, dal metabolismo cellulare
all’epidermide, alla capacità di fare amicizie. I P. inviano il Ki in tutto
il sottocute come barriera dagli agenti esterni (freddo). Mantiene
l’idratazione della pelle e dei peli, mantenendo anche l’apertura e chiusura
dei pori (sudorazione).Trasmette il Ki ai Reni ed i fluidi corporei. Regolano il
passaggio dell’acqua, sostenendo V. nell’eliminazione dell’urina.
E’
il meridiano della possibilità di relazione,
stare
in compagnia
rintanarsi in casa
generosità
avarizia
mani
bucate
gruzzolo sotto il letto
anticonformismo
conformismo
dare
del TU
dare del LEI
E’
il meridiano che crea il confine tra
noi e gli altri. E’ il confine che deve essere tracciato per non portare alla
dispersione. Dal punto di vista fisico è la pelle; e in modo un po’ più
allargato, la nostra proprietà privata dà la possibilità di mettere del
nuovo, ed eliminare cose vecchie e stantie. Può trasformarsi in muri spessi.
Problemi di pelle, di gola, il bisogno di tirare il fiato a metà discorso, così
come l’avere pochi amici, il non voler prestare le proprie cose o il bisogno
di compagnia sono segnali di squilibrio. Permette di soffrire e da la possibilità
di piangere; è quello che determina vivacità ed effervescenza, è il meridiano
del pudore e della vergogna.
Se
è equilibrato, è capace di dare il giusto equilibrio tra altruismo ed egoismo,
tra introversione ed estroversione.
Il
ritmo del respiro è quello che regola la lunghezza della vita, se è
squilibrato, le persone tendono ad isolarsi, potranno essere dure, depresse,
maniacali per l'ordine.
E’
il MINISTRO, controlla quello che fanno gli altri meridiani.
E’
sede del PO, ossia lo SHEN del Polmone. Contiene tutti i dati che ci consentono
di vivere, l’istinto di sopravvivenza (mangiare – respirare – apprendere
– crescere) e gli automatismi.
E’
la memoria genetica e inconscia dell’individuo. Memoria che è accumulata e
distribuita nel momento del bisogno. Introspezione e malinconia.
PERCORSO
del MERIDIANO
Secondo
Masunaga, parte dall’area di diagnosi sotto la punta della gabbia toracica,
sale lungo il dorso delle coste lungo lo sterno, a circa 2 cun dallo stesso,
sino al II spazio intercostale.
·
Dall’Acromion,
si scende all’interno della spalla con il pollice dove questo affonda c’è P2.
Ad 1 cun sotto c’è P1. La zona di
P1 e P2
è area di diagnosi per la MTC. Premendo P1
l’energia penetra all’interno verso l’organo.
·
Nel
tragitto toracico (tra I e II o II e III spazio intercostale) si collega con
quello che arriva dal basso.
·
Braccio
a 45 gradi a 3 cun sopra la piega ascellare (inserzione del bicipite). Continua
nella parte esterna e finisce nella fossetta cubitale esterna P5
del gomito.
·
Tirando
una linea retta sino alla radice del Pollice c’è P9.
·
Alla
base del Pollice c’è P10.
·
Termina
nella parte esterna dell’unghia del Pollice
P11.
·
Risale
poi nel tragitto toracico, fino a lato del pomo d’Adamo (2 cun dal mento)
Area
di diagnosi sul dorso: da D1 a D3
GAMBE
Parallelo
a Vescica a 2 cun esterni da Vescica. Passa dietro la caviglia, sotto il piede
risale lungo il bordo, curva subito sotto le dita e termina sotto il II dito del
piede.
Scendere
verso l’incavo sul retro del ginocchio e trattare delicatamente il punto.
Continuando
la linea retta che scende dal polpaccio, il meridiano continua sul bordo esterno
del piede e termina sotto l’alluce alla base della radice delle dita.
GOLA
Scorre
a 3 cun da VC, usando come riferimento, ove sia possibile, il Pomo d’Adamo.
Congiungerlo, dopo aver lavorato la zona, con il meridiano che sale lungo il
tronco dall’area di diagnosi.
TRATTAMENTO
Sequenza
di movimento da P1 a P11 (interno verso esterno). Da gola verso area di diagnosi
(dall’alto verso il basso).
P1
e P2 sono punti MU per la MTC, diagnostici.
Se
la mano ruota all’interno il meridiano è scarico.
Trattare
i punti con il pollice, mano madre – mano figlia.
In
posizione seduta si può stirare il meridiano di P, ginocchio dell’OP.
appoggiato alla schiena in laterale. Mano su colmo della spalla, tirare il
gomito a 90gradi, quindi stiramento.
Nelle
aree di diagnosi:
·
Davanti:
addome – si
sente meglio l’energia
·
Dietro:
schiena - si
sente meglio l’organo
GRANDE
INTESTINO
SHOU
YANG MING
(che
vede la luce del sole)
Picco
di attività dalle ore 5.00 alle ore 7.00
Collegamento
energetico con STOMACO Zu Yang Ming
Area
di diagnosi
Anteriore: sopra la cresta iliaca (dal pube all’area di diagnosi
di P)
Posteriore: uguale posizione dell’anteriore (L3)
Il
G.I. riceve i resti di cibo e liquidi dall’intestino tenue. Assorbe parte dei
liquidi ed espelle il pus con le feci. Questa funzione è legata anche con
Stomaco e Milza. Influenza il sistema immunitario perché prende parte
all’attività del Ki difensivo.
Il
G.I. è l’ufficiale delle trasmissioni, il suo ruolo è quello di trasmettere
la volontà del Primo Ministro (P) e di metterla in pratica.
Parola
chiave: Eliminazione della stagnazione. E’ influenzato dal trattenere le
emozioni o dal tenere per sé i propri sentimenti. Quando G.I. non funziona
manca il rilassamento psicologico.
E’
la capacità di dire NO! Crea uno stato di identità, che è la CONSAPEVOLEZZA
di Se’ (autorispettarsi); ha la funzione di creare l’ordine, distinguendo
tra il sé e gli altri. Decide quel che è meglio per noi stessi, e decide se
permettere ad altri di entrare e capire o rifiutare di essere fagocitati.
E’
il signore dei cambi, eliminando tutto ciò che è in più sudore – influenze
patogene (fossa tabacchiera detta grande eliminatore). Finisce a fianco delle
coane, quindi elimina il muco, (meridiano estetico con P) E’ molto importante
anche se poco toccato (sesso – gravidanza).
Se
non funziona bene, ha la capacità di influenzare anche gli organi limitrofi,
tutto il basso addome, le gambe. Regola la capacità di lasciarsi andare dai
vecchi schemi mentali. Crea risentimento (orgoglio difensivo), Luser =
“sfigati” perché non ci mettono la carica.
Crea
stress fisico come: coliti, dolori mestruali, rigidità della schiena, sinusiti,
tosse, cellulite. Depressi da afflizione per incapacità di scambiare. Difficoltà
nel fare nuove esperienze. Stagnazioni mentali e fisiche.
Stomaco
– Milza – Pancreas, possono influenzare G.I.
Le
ernie possono essere causate da G.I. L’area di diagnosi è opposta a quella di
P. se collassa c’è uno spostamento vertebrale.
Usato
solo al braccio per artrosi e rigidità muscolare (non viene riconosciuto nella
parte bassa del corpo). Povera circolazione di Ki nel basso addome può dare
stipsi e/o diarrea.
Quando
si tratta G.I.. sulle gambe, si muove molta energia verso il basso addome, che
è piuttosto fermo perché poco stimolato.
Rigidità
mentale. Ha influenza sui denti: G.I. – arcata inferiore
P.I. – arcata superiore
PERCORSO
DEL MERIDIANO
Inizia
a lato dell’unghia del dito INDICE GI
1, verso il pollice, corre lungo il lato radiale del dito, prosegue nello
spazio tra I e II osso metacarpale GI 4.
Continua lungo la zona dorsale (laterale dell’avambraccio), raggiungendo il
gomito GI 11. Risale sul braccio e
sulla spalla GI 15 per portarsi poi
posteriormente alla spalla all’incrocio tra la spina della scapola e
l’estremità acromiale della clavicola GI
16. Si riporta sul davanti per risalire lungo il collo in mezzo
allo SCM, girando la testa di lato, a livello del pomo di Adamo. Risale
la diagonale tagliando la mandibola, a lato della bocca tra il lato superiore e
il naso e qui dall’altra parte del naso a 1/2
cun GI 20
Segna
un’area di confine, tra davanti e dietro.
Grande
Yang della mano – Shou Yang Ming
Parte
dall’area di diagnosi di P e risale sino alla spalla (GI 16) sul fianco.
AREA
DI DIAGNOSI: pinzare con le mani tra la cresta iliaca e le coste:davanti c’è
P, dietro c’è GI.
GI
01
base dell’unghia dell’indice, lato pollice
GI
04
fossa tabacchiera (NON USARE IN GRAVIDANZA)
GI
05
depressione tra i due tendini alla base del polso
GI
11
piega della fossa cubitale (gomito flesso) a metà tra P e epicondilo
GI
13
3 cun sopra GI 11
GI
14
base del deltoide
GI
15
fossetta anteriore sovraclaveare
GI
16
depressione tra clavicola e spalla
GI
18
(testa girata, a livello del pomo di Adamo) dove s’incontrano SCM
GI
19
a 2 cun dalla narice
GI
20 a 2 cun dall’altra narice (19 e 20 servono per liberare il naso)
TRATTAMENTO
·
Prona
OP.
in seiza
Lavorare
con gomito sull’area di diagnosi sopra il bordo della cresta iliaca.
Mano
sull’altro lato in sostegno, si continua sul gluteo parte esterna e sulla
gamba con palmo e pollice a 1 cun dietro il femore. La gamba trattata va
sovrapposta all’altra gamba e stirata. Con le mani a cucchiaio trattare il
polpaccio. A livello delle caviglie passa tra Vescica e Polmone
·
Supina
OP.
in seiza dietro la testa
-
mano a sostegno – si inizia a lavorare dalla radice del naso con pollice fino
al collo (si esegue meglio in
laterale).
-
allargare le braccia a T – palmo in su – passare con palmo tutti i
meridiani Yin
–
si gira il braccio e si lavorano tutti i meridiani Yang con il gomito
OP.
in arciere est. – braccio a 45 gradi
-
sulla mano massaggio impostato con pressione, poi si scivola fino alla fine del
dito base dell’unghia.
-
mettere le dita a lama di coltello sulla fascia in zona
della cresta iliaca e sull’addome
-
piegare il ginocchio stirando la gamba verso la spalla opposta. Trattare con il
ginocchio tutta la fascia posteriore esterna della coscia fino al ginocchio e
dal ginocchio alla caviglia. Mettere la gamba diritta e trattarla con le mani a
cucchiaio e mano sull’Hara.
Oppure
mano a lama su meridiano, Ginocchio piegato, piede a terra – anche l’Op. in
ginocchio a terra.
·
Laterale
-
OP. sulle punte dei piedi : appoggiare il ginocchio e il gomito molto bassi,
semi sdraiati sulle ginocchia a 1
cun dal bordo del femore.
-
per la gamba lato opposto OP. in
seiza, lavorare bene le parti attorno ai malleoli
cuscino
sotto la testa
-
stirare con la mano sulla spalla e aprire fino a sentire il meridiano.
-
trattare i punti del viso, collo, braccio, fianco.
GI
16 è meglio trattarlo in
·
Seduto
Girare
il braccio e stirarlo a 45gradi dietro – trattare i punti sul deltoide
-
OP. in arciere con la mano
appoggiata al proprio ginocchio
Collo:
Ric. seduto, Stirare la testa incrociando le braccia. Si appoggia una mano sulla
spalla del Ric. e l’altra sulla testa.
Lavorare
con il pollice in mezzo allo SCM sino al Pomo di Adamo.